Berlusconi: "Da Bagnasco nessuna spallata al governo"

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Il premier con una nota sconfessa le interpretazioni del convegno di Todi fatte dalla stampa. Poi aggiunge: "Sarò più presente alla Camera". Bossi minimizza: "Nessuna novità, i cattolici gli chiedono un passo indietro da mesi"

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"Nella politica e nell'informazione la dignità dovrebbe consigliare a tutti di non rovesciare la verità. Secondo certi giornali, ieri (lunedì 17 ottobre, ndr) Sua Eminenza il cardinal Angelo Bagnasco avrebbe presieduto un convegno destinato a dare una spallata al governo e a impostare direttamente una politica cattolica in senso neodemocristiano e terzopolista. E' il contrario esatto della verità". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non ci sta. Con una nota diffusa nella tarda mattinata di martedì 18 ottobre attraverso l’ufficio di presidenza precisa che non vi è stata alcuna spallata al  governo da parte di Angelo Bagnasco al convegno di Todi.
"Il convegno di Todi - aggiunge Berlusconi - si è concluso con la  decisione di far lievitare la presenza dei cattolici nella società italiana, attraverso un forte impegno sulle questioni del lavoro, dell'accoglienza e della solidarietà".
Fa poi eco al premier anche il segretario del Pdl: "Non crediamo nella rinascita della Dc. I cattolici hanno trovato nel Pdl il partito che ha difeso i valori della vita e della famiglia, con scelte legislative vere".

Il premier: "Saro più presente in aula" - Berlusconi comunque continua a essere ottimista sul futuro del governo: "Sarò tutti i giorni alla Camera - dice ai giornalisti riuniti alla Camera - Ci sarò quando mi dicono che può essere utile. Lo farò cercando di non lasciare da parte le altre cose da fare, di cui prima mi occupavo in altra sede".
Il premier si dice "tranquillo" sulla situazione dopo il voto di fiducia di venerdi': "E' una situazione tranquilla che ci garantisce di continuare, spero, e di fare le riforme per il grande cambiamento". A questo proposito, il presidente del Consiglio, fopo aver detto di essere personalmente contrario alla patrimoniale, torna a riferirsi a riforma del fisco, dell'architettura istituzionale e della giustizia. Tutte "cose fondamentali che prima non abbiamo potuto fare perché - ribadisce - nell'alleanza c'era chi si opponeva".

Bossi: "I cattolici chiedono un passo indietro da mesi" - E ostenta tranquillità anche il leader della Lega Umberto Bossi: "Lo dicono da mesi che Berlusconi deve fare un passo indietro", dice rispondendo ai giornalisti che gli chiedono un commento alla presa di posizione giunta dalle associazioni cattoliche riunite a Todi nei confronti del governo e del premier. A chi gli chiede se Silvio Berlusconi debba fare quel passo indietro, Bossi risponde: "Chiedetelo a lui".

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