Di Pietro e Maroni: "Serve una nuova legge Reale"

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Il leader Idv: "Occorrono misure più forti per la repressione della violenza durante le manifestazioni". Il ministro dell'Interno: "Per una volta sono d'accordo con lui". Vietti: "Non si legifera sull'onda dell'emotività". VIDEO

CRONACA DELLA GUERRIGLIA
VIDEO RACCONTO DALLA PIAZZA

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(in fondo all'articolo i video sulle manifestazioni del 15 ottobre)


"Una volta c'era la legge Reale, no? Bene, ora ci vorrebbe una legge Reale 2", con misure più forti per la repressione della violenza nel corso delle manifestazioni.
A sostenerlo è Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti alla Camera dei deputati (GUARDA IL VIDEO), dopo gli scontri di Roma avvenuti il 15 ottobre. Ricevendo il sostegno del ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, che dice: "Per una volta sono d'accordo con lui".
Nelle sue dichiarazioni Di Pietro non ha esitato a evocare una "legislazione speciale" come quella in vigore durante l'emergenza degli anni di piombo. E fa una lista di possibili misure: "Vanno previste nuove figure di reato legate proprio alle manifestazioni, vanno aumentate le pene per i reati già previsti di danneggiamento e lesioni, vanno allargati per questo tipo di reati, i tempi di fermo e arresto prevedendo un ampliamento della 'quasi flagranza', vanno previsti riti per direttissima in costanza di arresto o di fermo in modo da arrivare alla sentenza primo grado con la permanenza in carcere".

A poche ore dalle sue affermazioni, Maroni da Milano si dice d'accordo e annuncia che proporrà "nuove misure legislative che possano consentire alle forze dell'ordine di prevenire più efficacemente le violenze di sabato 15 ottobre". Maroni ha dato disposizione ai suoi uffici di approntare un ventaglio di misure possibili, tra le quali scegliere quelle da inserire probabilmente in un decreto. Martedì 18 ottobre il ministro annuncerà al Senato nel corso di un'informativa le nuove misure. 
Contrario alle nuove misure il vice presidente del Csm Michele Vietti: "Sono assolutamente contrario a legiferare sull'onda dell'emotività legata ai fatti di cronaca. Così si ottiene una legislazione contrastante e inefficace" ha detto a Otto e mezzo.
Unanime il dissenso dalla sinistra: il Pd chiede che siano fatte rispettare le leggi che ci sono mentre la Federazione della Sinistra liquida le parole di Di Pietro come "sciocchezze".
Anche Barbara Serracchiani, intervistata a SkyTG24, si dice convinta dell'importanza di applicare le regole che già ci sono (GUARDA IL VIDEO).

Intanto, la Questura di Roma ha reso noto in via ufficiosa che, in occasione della manifestazione di venerdì 21 ottobre dei lavoratori della Fiom, non sarà permesso di sfilare in corteo, ma sarà messa a disposizione una piazza per un sit-in.
Nelle stesse ore, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha firmato l'ordinanza che vieta per un mese lo svolgimento di cortei in tutto il I Municipio (il centro storico). In questo territorio saranno possibili solo manifestazioni stanziali.

Guarda il video con le dichiarazioni di Maroni:



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