Alfano: "Impossibile accantonare Berlusconi"

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Il segretario del Pdl, al convegno organizzato da Rotondi a Saint Vincent, chiude all’Udc: "Lavoriamo all’unione delle forze moderate, ma senza condizioni capestro". Ancora tensioni sull’ipotesi condono. Bossi: “Perché farlo?”. GUARDA IL VIDEO

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"Sarà l'ottimismo della volontà oppure quello della ragione che mi animano, ma conservo l'ottimismo di chi pensa che possiamo vincere le elezioni nel 2013". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al convegno organizzato dal ministro Gianfranco Rotondi a Saint Vincent, si mostra fiducioso nel futuro del Popolo della Libertà, nonostante le tensioni che attraversano la maggioranza, la cosiddetta fronda interna guidata da Pisanu e Scajola e le divisioni sul condono. Su quest'ultimo tema è tornato anche Umberto Bossi: "Non ne capisco il motivo, forse vogliono i soldi per fare nuove  leggi", ha detto il ministro delle Riforme ai microfoni di SkyTG24 (GUARDA IL VIDEO).

Sul rapporto coi centristi dell'Udc Alfano chiarisce che la figura di Berlusconi non è in discusssione: "A chi ci chiede 'accantonate Berlusconi' rispondo che è una condizione che ritengo impraticabile e ingiusta. Dico con grande chiarezza che lavoriamo all’unione delle forze moderate, ma senza condizioni capestro".
Alfano ha anche insistito sul ruolo del Pdl all'interno del Partito popolare europeo: "Stiamo lavorando per costruire un manifesto politico da presentare al congresso di Marsiglia del Ppe".

E a proposito della legge elettolare: "Non intendiamo tornare indietro dal bipolarismo, che è una conquista di Berlusconi che dice chiaramente chi vince e chi perde. Bisogna restituire ai cittadini il diritto di scelta del parlamentare, ma anche del premier".
"Al governo - insiste - ci va chi ha vinto le elezioni e non consideratelo un fatto scontato perché fino al 14 dicembre dell'anno scorso c'è stato il tentativo di mandare al governo chi aveva perso le elezioni. Il rischio del ribaltone per tornare ai giochini di Palazzo per togliere il primato agli elettori è sempre alle porte".

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