Scontro sull'ipotesi del condono. E il governo smentisce

1' di lettura

"E' una possibilità" dice Cicchitto a proposito di una nuova sanatoria. Gasparri: "Purché serva a una storica operazione di taglio del debito". Il Pd attacca: "Colpo decisivo alla legalità". Intanto Palazzo Chigi precisa: "Indiscrezioni infondate". VIDEO

Guarda anche:
Pdl e dintorni: l'album fotografico
Berlusconi - Tremonti, nel Pdl è tregua armata
Il Pdl e il "brand" ingombrante del Cavaliere
Berlusconi: "Non c’è alternativa al nostro governo"

Scoppia la polemica intorno all'ipotesi di un nuovo condono tra le misure anti-crisi del governo. A confermare la possibilità della sanatoria diversi esponenti del Pdl. "Si sta discutendo di tutto, tutte le ipotesi sono sul tappeto" ha detto il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, a chi gli chiedeva se il governo stesse pensando a un condono per reperire risorse da destinare allo sviluppo.
"Possiamo considerare tutte le misure, che possono essere fiscali, di condono, di vendita di immobili, se sono collegate a un'operazione storica (di riduzione del debito, ndr) e non iniziative spot", ha detto anche il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Palazzo Chigi smentisce - Una nota di Palazzo Chigi ha però smentito, di fatto, le parole degli esponenti della maggioranza. "Il governo non ha preso e non prende in considerazione ipotesi di condono - si legge nel comunicato - indiscrezioni del genere a riguardo sono prive di fondamento e vengono escluse nel modo più totale".

Critiche da Pd e Legambiente
- Intanto però le polemiche non si sono fatte attendere. Dura la reazione del Pd. "Berlusconi ha due chiodi fissi nella testa: il primo è il condono edilizio, ne ha fatti due e vuole fare il terzo; il secondo è già noto agli italiani" il commento dei senatori del partito democratico Roberto Della Seta e Francesco Ferrante all'ipotesi di una nuova sanatoria.  "Un ennesimo condono edilizio - continuano i senatori -  equivarrebbe per l'Italia ad un default ambientale, e porterebb  l'ennesimo e forse decisivo colpo sia all'idea di legalità, sia alla qualità del territorio e del paesaggio. Per effetto  ell'interminabile sequenza di sanatorie in Italia costruire illegalmente è  diventata quasi un abitudine".

Quella del condono è "una proposta imbarazzante. Uno schiaffo alla legalità e alla sicurezza" afferma anche Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente. "Sembra assurdo che nel Paese delle tragedie insensate, del lavoro nero e del dissesto idrogeologico c'e' ancora qualcuno che pensa di poter far cassa rapidamente condonando gli abusi. La tragedia di Barletta dovrebbe almeno servire come monito".

Il no di Calderoli alla sanatoria - Giudizio negativo anche dal ministro delle Riforme Roberto Calderoli. "Il condono? Roba da Repubblica delle Banane, non possiamo certo pensare al condono per determinare le politiche di sviluppo e poi, già il fatto di parlarne, crea danno perché per le prossime scadenze determina un crollo del gettito".

Scilipoti: "Condono molto utile per l'Italia"
- Convinto sostenitore del condono invece il segretario Movimento Responsabilità Nazionale Domenico Scilipoti. "Spero ancora nel condono perché ritengo che con delle riforme serie e strutturali potrebbe essere molto utile per l’Italia. È ovvio che oltre al condono servono riforme sul fisco" ha detto a SkyTG24 Scilipoti. “Non è un regalo agli evasori – ha spiegato - perché con le riforme strutturali che io ho proposto da domani non ci sarebbero più evasori. Il momento è difficile e vanno fatte delle scelte. Spiegandolo bene questo condono, supportato da riforme strutturali serie, tutti gli italiani si convincerebbero che è una cosa seria e che stiamo incominciando un nuovo percorso nell’interesse del paese Italia". (guarda il video in fondo all'articolo)

Berlusconi: "Dl sviluppo entro metà ottobre" - Per quanto riguarda i tempi del decreto sviluppo, il premier in un messaggio inviato al convegno organizzato, a S.Vincent, dal ministro Gianfranco Rotondi e dal senatore Cutrufo ha assicurato: "Entro la metà di ottobre presenteremo il decreto". Il decreto, ha aggiunto il premier, "opererà con misure concrete ed efficaci nell'interesse dei cittadini, delle famiglie e delle imprese".

Ascolta le parole di Scilipoti





Leggi tutto