Della Valle insiste: “Diamo il volante a chi sa guidare”

1' di lettura

Dopo l’inserzione sui giornali, con il duro attacco ai politici, l’imprenditore ribadisce: “Abbiamo ministri palesemente inadeguati e altri adatti a tempi così duri”. Le polemiche non si placano. Brambilla: "Se è così bravo perché non va a Palazzo Chigi?"

Guarda anche:
"Politici, ora basta". Della Valle attacca

"Abbiamo ministri palesemente inadeguati e ministri adatti a tempi così duri. Bisogna dire con chiarezza che le persone non adeguate dovranno farci il piacere di andare a casa. E le persone brave farci il piacere di impegnarsi di più". L'imprenditore Diego Della Valle, in un colloquio con la Repubblica, torna ad attaccare i politici, all’indomani della pubblicazione del suo "manifesto" che ha suscitato numerose reazioni. Il "signor Tod’s" sostiene che per uscire dal tunnel basta mettere il volante nelle mani giuste, mentre sull'opportunità che il premier Berlusconi faccia un passo indietro sottolinea: "Non l'ho nemmeno nominato. Dobbiamo guardare avanti".

"Sono sicuro che l'Italia si possa salvare se ci impegniamo tutti al massimo delle nostre energie, facendo i sacrifici necessari - dice Della Valle - Si può uscire da questa fase solamente unendo la buona politica, il mondo delle imprese, quello del lavoro e la società civile". E sulla raffica di repliche scatenata dalla sua inserzione sui principali quotidiani, "capita solamente in Italia che un cittadino esprima le sue opinioni sul suo Paese e venga giù il finimondo. Io non chiedo nulla, non ho mire né ambizioni. Però, se vedo le cose che non funzionano, ho il diritto di dirlo, sperando che possano cambiare. L'idea che io voglia fare politica non esiste". E conclude: "Il mio testo non è affatto contro la politica, anche perché sono convinto che spetti alla politica guidare il Paese. Il mio è un richiamo alla buona politica, quella di cui lo Stato e la società hanno bisogno".

Non si placa però la scia di polemiche scatenate dall’industriale. Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, intervistato da Repubblica, definisce l’inserzione pubblicata un'iniziativa indecorosa e inutile. "Non amo né i predicatori, né i tribuni. Napolitano ha affermato che tutti noi italiani dobbiamo fare sistema e con la massima umiltà possibile. Umiltà che mi pare non contraddistingua il signor Della Valle, il quale non è impegnato a trovare soluzioni utili per il paese". Sulla stessa linea la responsabile del Turismo Michela Vittoria Brambilla: "L'uomo delle Tod's ha acquistato paginate per dire al governo cosa deve fare. Se è così bravo, perché non va a Palazzo Chigi?" dice, intervistata dal Corriere della Sera. Polemici anche i quotidiani vicini al centrodestra: “Mister Tod’s vuol fare le scarpe all’Italia” è il titolo di un articolo di Giuliano Ferrara in prima pagina su il Giornale. “Piccoli Berlusconi crescono. Un governo con le Tod’s” è l’apertura di Libero.

Leggi tutto