Chi era Finocchiaro Aprile, l'uomo citato da Napolitano

1' di lettura

"In passato non si è esitato a ricorrere all'arresto con chi ha esagerato nei tentativi separatisti" ha detto il Capo dello Stato nel suo no alla Secessione. Rievocando la storia dell'indipendentista siciliano finito in galera nel 1944. La scheda

Guarda anche:
Bossi chiede la secessione per la Padania
La replica di Napolitano alle parole di Bossi
Napolitano: "Grottesco parlare di Stato lombardo-veneto"

Andrea Finocchiaro Aprile, cui ha fatto riferimento Giorgio Napolitano evocando la possibilità di arresto per chi esagera con la secessione, dopo lo sbarco degli alleati nel 1943 fondò il Movimento Indipendentista Siciliano (MIS) e collaborò poi con l'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia (EVIS). Mantenne anche stretti contatti con i servizi segreti sia inglesi che americani, ufficialmente per cercare l'appoggio di queste nazioni nel processo d'indipendenza.

Nel 1944 scampò a un attentato nel corso di una manifestazione organizzata dal Movimento Indipendentista Siciliano a Regalbuto (EN) ma, nello stesso anno, fu arrestato per ordine del governo Parri. Il MIS nel 1944 arrivò a contare quasi mezzo milione d'iscritti. Finocchiaro Aprile tornò libero nel 1945 ma, nell'ottobre dello stesso anno, fu nuovamente arrestato insieme al suo braccio destro, Antonino Varvaro, ed inviato al confino politico a Ponza, dove rimase sino al marzo del 1946.

Leggi tutto