Renato Brunetta: un ministro esplosivo

Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta
1' di lettura

Dai poliziotti panzoni fino ai precari "Italia peggiore". Tra le doti dell'economista veneziano non si può certo contare la diplomazia. Le sue provocazioni e intemperanze, però, gli sono costate critiche anche da alleati e compagni di partito. I VIDEO

Guarda anche:
Brunetteide: tutti i video
Brunetta, festa di matrimonio con i big del Pdl. FOTO
Twitter ironizza su Brunetta. FOTO
Tremonti insulta Brunetta. LA FOTOSEQUENZA

di David Saltuari

I precari? "L'Italia peggiore". I giovani disoccupati? "Vadano a scaricare cassette al mercato". La sinistra? "Può andare a morire ammazzata". Non si può certo dire che il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sia una persona con troppi peli sulla lingua. Dotato di una spiccata verve polemica, che lo porta a intervenire a gamba tesa sui principali temi del dibattito politico, l'economista veneziano si è spesso attirato le critiche non solo dell'opposizione, ma spesso anche dei suoi stessi colleghi di partito e coalizione. Tra lui e Giulio Tremonti, per esempio, è noto che non scorra buon sangue, così come non sono mancati, anche nel recente passato, commenti anche molto pesanti di Umberto Bossi sul suo conto. In ogni caso, cliccando qui, una breve selezioni delle più celebri uscite del focoso ministro.

26 settembre 2011: "Basta certificafati antimafia". Il ministro Renato Brunetta si scaglia contro le certificazioni a cui sono sottoposte le aziende che intrattengono affari con la Pubblica amministrazione. I controlli per evitare le infiltrazioni della criminalità organizzata e quelli volti ad assicurare i pagamenti regolari agli istitui previdenziali sarebbero, per il ministro, qualcosa di inutile. Critiche gli arrivano sia dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che dall'opposizione.

28 luglio 2011: "Siete dei cretini". A Viterbo viene fischiato durante un incontro pubblico. E il ministro risponde ai contestatori: "Siete dei disperati. Siete dei cretini", ripetendo poi varie volte quest'ultimo insulto

15 giugno 2011. I giovani? "A scaricare cassette al mercato". Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, Brunetta conclude il suo intervento parlando dei giovani e della disoccupazione. E, sottolineando come l'Italia sia piena di extracomunitari che fanno lavori non più adatti agli italiani, propone: "Si fa troppa retorica sul diritto al lavoro. Perchè i giovani non vanno a scaricare la frutta ai mercati generali".

14 giugno 2011: Ai precari: "Siete l'Italia peggiore".
Durante un incontro alcuni precari della Pubblica istruzione chiedono di porre alcune domande a Brunetta. Lui, senza ascoltarli, se ne va definendoli "l'Italia peggiore". Il video finise su Youtube e gli attira le critiche di partiti e sindacati. Lui prova a fornire una sua versione dei fatti, ma la sua ricostruzione non combacia con quanto visto nei filmati messi in rete.

17 dicembre 2010. Tentativi di golpe. Al parlamento si è votato la fiducia al governo Berlusconi, mentre per le strade di Roma si scatenavano le proteste. E secondo Brunetta si è trattato di un tentativo di colpo di stato. "Ma c'è stata una regia?" chiede l'intervistatore. "Certo" risponde il responsabile della Pubblica amministrazione, che spiega di aver sollecitato a tale riguardo anche il ministro dell'Interno.

19 settembre 2009. Morire ammazzati. In un'intervento radiofonico Brunetta inizia a fare una distinzione tra la sinistra perbene e quella permale. E quest'ultima, sostiene in un crescendo, "può andare a morire ammazzata".

27 maggio 2009. I poliziotti panzoni. Intervistato da Klaus Davi, Brunetta definisce le forze dell'ordine che stanno dietro alla scrivania, dei "panzoni". Dure critiche arrivano dalla polizia, tanto che il ministro si troverà costretto a fare un passo indietro e a scusarsi.

17 novembre 2008. I fannulloni stanno a sinistra. Il ministro della Pubblica amministrazione ha sempre posto tra i suoi nemici i cosiddetti fannulloni. Che però lui colloca tutti quanto nella stessa parte politica. "Stanno tutti a sinistra" spiega a un incontro pubblico



Leggi tutto