La Gelmini e il "tunnel fantasma" tra Cern e Gran Sasso

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Errore o svista in un comunicato del Miur. Il ministro esulta: "L'Italia ha contribuito con 45 mln" alla costruzione della galleria tra i due istituti. Che però non esiste. L’INTERVISTA ALL’ESPERTO E I TWEET PIÙ DIVERTENTI SULLA GAFFE

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di Giulia Floris

Errore clamoroso, o nel migliore dei casi lapsus, in un comunicato stampa del Miur.  Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, esulta per il risultato dell'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso) (secondo cui i neutrini avrebbero superato la velocità della luce), e dice "alla costruzione del tunnel tra il Cern e i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro".

Ma, come spiega un ricercatore italiano del Cern, contattato da Sky.it, non esiste alcun tunnel (che dovrebbe essere lungo 730 chilometri) che colleghi i due centri di ricerca, dal momento che i neutrini vengono "sparati" sottoterra e attraversano la materia senza necessità di alcun tunnel per garantire il loro passaggio.

Dal ministero è arrivata poi la precisazione secondo cui nel comunicato non si faceva affatto riferimento a un tunnel che "collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso", ma a un tunnel nel "quale circolano i protoni, dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini".

La Rete però non ha aspettato la spiegazione del Miur per dire la sua e su twitter dalla mattina di sabato impazza l'hashtag tunnelgelmini, che ironizza sullo scivolone del ministero (leggi i tweet più divertenti). "Code di neutrini in ingresso al Gran Sasso si consigliano percorsi alternativi... della politica", twitta Bastet, mentre un utente che si firma Querrilla scrive: "Non sarà uno spreco di denaro pubblico come il ponte sullo Stretto: qui si parla di roba seria oh!!".  "Con il nuovo #tunnelgelmini sarà più facile andare in Svizzera a depositare soldi loschi. Spot: evasione più veloce della luce!" è il tweet di Alexit84, mentre per Martinrance: "Il ministero rilancia: collegheremo il #tunnelgelmini a quello sotto la Manica, per collegare l'Abruzzo a Londra!". E ancora: "Notizie recenti attestano avvistamenti dell'ex leader libico Muammar Gheddafi nel fantomatico #tunnelgelmini" cinguetta Sissetta80.

E anche una "twittatrice" illustre come Sabina Guzzanti non si lascia sfuggire l'occasione: "Gelmini: se il tunnel nn fosse stato intasato avrebbero fatto ancora prima" cinguetta l'attrice comica, e poi rincara: "Quando il neutrino uscirà da questo maledetto tunnel? La Gelmini si augura presto e promette ben 3 crediti di ricompensa".
Ma anche Facebook non sta a guardare e il gruppo il tunnel della Gelmini, dopo poche ore conta più di 800 fan e a fine giornata oltre 10mila.

Solo dopo diverse ore è arrivata la replica a critiche e sberleffi. "L’ufficio stampa del Ministero - si legge in una nota - precisa che, ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale". "Il tunnel a cui si fa riferimento - continua il testo - è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro". "Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola" conclude il comunicato, che però non sembra convincere il popolo di internet.

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