Berlusconi: "Vado avanti, i pm dovranno scusarsi"

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Così il premier al Corriere dopo l'incontro con Napolitano. Apertura all'Udc sulla la legge elettorale: "Stiamo ragionando su una formula che ridia ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti". Caso Milanese, Bossi: salverò il governo

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"Ho ribadito a Napolitano che il Governo è al lavoro, pienamente in sella e deciso ad andare avanti. Sono in pista". Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Corriere della Sera. "Non posso stare dietro alle aspettative dell'opposizione e dei media - prosegue il premier - vado avanti sino a quando avrò una maggioranza in Parlamento". Parole che arrivano in una giornata di tensione per la maggioranza. E' atteso per giovedì 22 infatti il voto sull'arresto di Marco Milanese, deputato che mercoledì 21 si è autosospeso dal Pdl. I reati ipotizzati nei confronti dell'ex braccio destro del ministro Tremonti, coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, sono associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio.

Berlusconi: "I pm dovranno scusarsi" -
Sull'inchiesta Tarantini Berlusconi afferma al Corriere: "Quando sarà finita questa storia, quando tutte le carte di questi magistrati che agiscono fuori dalla legge saranno sul tavolo, allora si saprà chi ha avuto torto e ragione, allora sarà il momento di dire la verità al Paese e alla stampa internazionale, farò una serie di comunicazioni e mi sto preparando. Io non ho nulla di cui scusarmi. E' la mia vita e sono altri semmai, i magistrati, coloro che l'hanno violata senza averne alcun diritto, a doversi scusare. La famiglia Tarantini mi ha fatto pena, li ho aiutati, che male c'è? Il ministro della Giustizia ed il Csm dovrebbero intervenire su una vicenda che si è svolta interamente fuori dalle regole, basti pensare che senza competenza i pm di Napoli hanno persino arrestato due persone accusandole di estorsione, senza ascoltare la presunta vittima del reato, ovvero il sottoscritto. C'è stato e c'è ancora un attacco dei pm contro di me e ancora nessuno ha detto una parola".

L'apertura all'Udc - Berlusconi apre all'Udc sulla riforma della legge elettorale: "Stiamo ragionando su una formula che ridia ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti, che oggi invece sono nominati dall'alto".

La Stampa: "Lo sconcerto del Colle" - A ricostruire il retroscena dell'incontro tra il presidente del Consiglio e Giorgio Napolitano ci prova La Stampa: "Pare che il Presidente abbia avuto un sussulto di sconcerto nel sentire la lettura della realtà che gli ha offerto il presidente del Consiglio". Secondo il quotidiano torinese il premier avrebbe detto: "Vedrà Presidente, presenteremo presto un piano che darà una scossa al Paese". 

Bossi: salverò Berlusconi - Nella giornata di mercoledì 21 è arrivata anche la decisione della Lega a proposito del voto sull'arresto di Milanese. Il carroccio "salverà" l'ex collaboratore di Giulio Tremonti nonostante le perplessità del ministro dell'Interno Roberto Maroni che Repubblica prova a ricostruire in un retroscena: "Maroni non ha la forza necessaria per sostenere uno strappo così violento", scrive il quotidiano di Ezio Mauro. "'Non ce lo possiamo permettere - racconta a un fedelissimo - perché ce la imputerebbero totalmente e noi saremmo finiti". Il via libera arriva poi direttamente da Umberto Bossi che dopo una giornata, definita da Repubblica "ad altissima tensione", dice: "Io non voto per far cadere il governo. E se una cosa la decidiamo io e Maroni, la base capirà".

Bufera su Di Pietro. Libero: "Vogliono il morto" -
Ma a tenere banco, sui giornali di giovedì 22, sono anche le polemiche su Antonio Di Pietro che dal suo blog, ha evocato la possibilità che dalle tensioni sociali "ci scappi il morto". Frase che diventa il titolo d'apertura di Libero ("Vogliono il morto") e del Giornale ("Benzina sul fuoco. Di Pietro gioca col morto"). Ma dalle pagine di Repubblica il leader dell'Italia dei Valori si difende: "E sarei io l'irresponsabile? Io ho solo scattato una fotografia dell'Italia vera". E aggiunge: "La rivolta sociale, quando esplode, è ingovernabile. Capito? Non la controlli, ti sfugge di mano, invade tutto. Io prendo atto".

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