Dalla Camera no all'arresto di Milanese. Bossi: siamo leali

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La Lega salva l'ex braccio destro di Tremonti. Berlusconi glissa sull'assenza del ministro dell'Economia al voto. Il Pd attacca il Carroccio: "I guerrieri padani quando il padrone fischia scodinzolano"

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"Andiamo avanti, stiamo lavorando al meglio". Ha esternato sicurezza il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, subito dopo aver ottenuto dalla Camera il no alla richiesta di arresto del deputato del Pdl Marco Milanese. Un premier ottimista, decisamente diverso rispetto a quello che in un video di Repubblica.it commenta, con il ministro La Russa: "solo sette voti", a proposito del risultato del voto.
Ai giornalisti che volevano un commento all'assenza del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, di cui Milanese per diversi anni è stato uno stretto collaboratore, Berlusconi risposto glissando: "Altre domande?" (guarda il video in alto), mentre lasciava Montecitorio.
Di tenore pressoché simile la reazione di Umberto Bossi: "Questo voto è andato. L'avevo detto che la Lega non avrebbe fatto cadere il governo. Siamo alleati leali". E aggiunge:
"Avanti fino al 2013? Questo lo vedremo giorno per giorno".

Fli: "Bossi ha venduto a Berlusconi i voti della Lega" - Totalmente diversi, naturalmente, i commenti dell'opposizione: "Fli ha votato sì all'arresto, come era giusto - dice Carmelo Briguglio, vicepresidente vicario dei deputati di Fli - Bossi ha venduto a Berlusconi i voti della Lega la quale come si è visto ha salvato Milanese con i suoi voti determinanti. Da oggi il Carroccio avrà difficoltà di comprensione col suo elettorato, diciamo così. Si aprono varchi e praterie nella base leghista, soprattutto quella dura e pura, insomma i leghisti di Roma ladrona...".

Franceschini: "I guerrieri padani quando il padrone fischiano scondizolano" - "Il dato politico è che i 'guerrieri padani' quando il padrone fischia corrono scodinzolando": così Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera, commenta il voto sul caso Milanese sul quale, sottolinea, "contando sulla carta tutti i voti, abbiamo preso sei voti in più".
(Sarebbero stati 7, ma il voto del vicesegretario del Pd, Enrico letta, non è stato registrato per un errore tecnico).

Sette franchi tiratori - E dai tabulati delle votazioni, risultano 7 deputati della maggioranza che si sono espressi a favore dell'arresto. Il dato emerge analizzando le presenze dell'aula: l'opposizione schierava 299 deputati, mentre i sì all'arresto sono stati 306. Ma a differenza della richiesta di arresto per Alfonso Papa del 20 luglio, si contano 29 voti in più tra le fila del centro-destra. 

Vendola: "Una brutta pagina" - "Oggi il Parlamento ha scritto una brutta pagina e soprattutto ha fatto risaltare l'idea che la giustizia non sia uguale per tutti". dice invece il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola conversando con i giornalisti a margine della riunione della direzione nazionale del partito.
"L'immagine che sta dando questo Parlamento, che si chiude e si blinda a difesa della classe dirigente, produce - rileva - un sentimento di vergogna e di imbarazzo. E' l'immagine di chi sta fuggendo dalla realtà: l'Italia brucia e loro provano a recintare il mondo dei loro privilegi.

Lega e Berlusconi complici - "E' ormai evidente a tutti che il vincolo che unisce la Lega a Berlusconi non è un vincolo di lealtà ma un vincolo di complicità", dice il capogruppo Idv Donadi. "Questo sodalizio basato sulle poltrone, sul potere, sull'autoconservazione di una classe dirigente leghista sempre più autoreferenziale è un vero e proprio ceffone ai milioni di elettori che hanno creduto nel rigore morale della Lega". 

Milanese: "E' stato un voto di coscienza" - "Ho pensato solo alla mia famiglia e sono convinto che onguno ha votato secondo coscienza" ha commentato poi Milanese, ospite di Porta a Porta (guarda il video). "Qualcuno - ha detto ancora -  ell'opposizione ha tentato di rendere politica la mia vicenda. Credo che non sia corretto quando si tratta della vita di una persona".


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