La Giunta della Camera dice no all'arresto di Milanese

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Hanno votato contro Pdl, Lega e Responsabili, a favore Pd, Idv e Terzo Polo. Il deputato, ex collaboratore di Tremonti, è accusato di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e associazione per delinquere. L'Aula deciderà il 22 settembre

La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha votato no alla richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato del Pdl ed ex-consigliere del ministro delle Finanze Giulio Tremonti.
Undici i voti favorevoli alla proposta del relatore Fabio Gava, contraria all'arresto; dieci i voti contrari che sono venuti da Terzo Polo, Pd e Idv.

La procura di Napoli aveva chiesto l'arresto di Milanese nell'ambito di un'inchiesta in cui è accusato di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e associazione per delinquere.
Già nelle ore scorse, durante le dichiarazioni di voto, era apparso molto probabile il no all'arresto dopo che la Lega aveva annunciato il suo parere contrario.

L'aula della Camera ha invece calendarizzato il voto sull'arresto per il prossimo 22 settembre. Anche in questo caso l'ago della bilancia sarà la Lega, che va verso la libertà di coscienza per i suoi deputati. 

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