Fiducia sulla manovra, torna la tassa di solidarietà

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Nuove modifiche: contributo del 3% sopra i 300 mila euro, donne in pensione più tardi anche nel privato, Iva al 21%. Cdm a sorpresa per autorizzare la richiesta del voto “blindato”. Seduta surreale in Senato: la discussione va avanti, ma sul testo vecchio

Aula deserta: discussione surreale in Senato - FOTO

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla manovra)

Un Consiglio dei ministri convocato a sorpresa e un nuovo testo, con nuove modifiche, per la manovra. Un'altra giornata all'insegna dell'incertezza e dei dubbi, a cominciare dal contributo di solidarietà, in un primo momento del 3% per i redditi superiori ai 500mila euro (come indicato nel comunicato ufficiale), ma poi - come spiegato dal ministro La Russa - applicato ai redditi sopra i 300mila euro.
Insomma, nello stesso giorno dello sciopero della Cgil contro la manovra, il governo ha deciso di modificare e porre la fiducia sul decreto, che nel frattempo ha iniziato l'iter nell'aula del Senato.
Tra l'altro i lavori a Palazzo Madama sono iniziati  ma sul vecchio testo (guarda le foto dell'Aula deserta) e non su quello ritoccato dal governo dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli.
Il voto finale del Senato è previsto per mercoledì.

Fiducia e aumento dell'Iva - Con un comunicato ufficiale il governo ha così deciso di porre la fiducia (nonostante il richiamo di Napolitano a evitare incomprensioni) sul testo della manovra. E di modificarne il testo, con le seguenti aggiunte: aumento di un punto dell'Iva, dal 20 al 21, con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato (equiparate a quelle del settore pubblico) a partire dal 2014; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 300.000 euro. Inizialmente si era parlato di 500 mila euro ma in serata, come anticipato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, il consiglio dei ministri ha ridotto il tetto.
Giovedì inoltre il consiglio dei ministri approverà l'introduzione in Costituzione della "regola d'oro" sul pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province.

In bilico il carcere per i superevasori
- Secondo quanto si apprende Silvio Berlusconi avrebbe chiesto che la norma venisse cancellata ottenendo rassicurazioni in tal senso. Il premier lo ha confidato anche durante il Consiglio dei ministri durante il quale il responsabile dell'Economia, riferisce chi ha partecipato alla riunione, ha spiegato che possono essere ancora inseriti aggiustamenti riguardanti le sanzioni fiscali.

Plauso della Commissione europea - La Commissione europea però accoglie positivamente le nuove misure annunciate dal governo. Segnali importanti, si legge in una nota di Bruxelles, vengono dalle decisioni prese in materia di pensioni e l'abolizione delle province. Positiva anche la conferma della decisione di introdurre nella  Costituzione il principio di pareggio di bilancio.
Le misure annunciate dal governo, si legge nella nota della Commissione, "confermano la determinazione delle autorità italiane a raggiungere gli obiettivi concordati per la riduzione del deficit e del debito e contribuiscono ad affrontare le profonde e radicate debolezze strutturali dell'economia italiana".
"Anche la decisione sull'età pensionabile e' un segnale importante. La conferma della decisione di introdurre nella Costituzione il pareggio di bilancio e l'abolizione delle province - si legge ancora nella nota - rappresentano dei miglioramenti decisivi nel quadro istituzionale italiano e contribuiscono ad assicurare una disciplina di bilancio su base permanente. La Commissione - conclude la nota - lancia un appello per una rapida adozione del pacchetto di misure di aggiustamento in uno spirito di coesione nazionale e solidarietà”.

Bersani: "La manovra resta iniqua e inefficace" - Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani boccia le nuove misure decise dalla maggioranza e la decisione di mettere la fiducia: "Avevano promesso di non mettere la fiducia per consentire il dibattito e il contributo da parte di tutti. Ma ancora una volta hanno cambiato le carte in tavola. Questo è un governo che sa solo mentire. L'ennesima chiusura di ogni possibile discussione ci consegna una manovra che resta iniqua e inefficace". 

Angeletti: "Misure che non possono essere giustificate" - "L'emergenza finanziaria non può giustificare l'aumento dell'Iva, soprattutto delle aliquote più basse, né l'accelerazione dell'equiparazione dell'età per il pensionamento delle donne". E' il commento del leader della Uil, Luigi Angeletti.
"Siamo contrari - aggiunge - a queste due modifiche che faranno subire le conseguenze della manovra anche a coloro che sino ad ora ne erano stati risparmiati".
Ancora più duro il commento di Susanna Camusso: "Ancora una volta sulle pensioni si vuole fare cassa, costringendo le donne a cambiare in due anni la loro prospettiva di vita, e lo 'stop' della Lega sulle pensioni si traduce alla fine in un accanimento sulle lavoratrici".

Il richiamo di Napolitano - Lunedì 5 settembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto ufficialmente al governo di rafforzare le misure per anticipare il pareggio di bilancio di un anno al 2013.

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