Referendum elettorale, caccia alle firme contro il Porcellum

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Appello dei comitati a meno di un mese dal termine della raccolta delle sottoscrizioni. Di Pietro: "C’è poco tempo, ma la gente è con noi". Parisi scuote Bersani: "Il Pd vada oltre una posizione intermedia". Obiettivo: 500 mila firme entro il 30 settembre

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Un appello a non arrendersi e cancellare con un colpo di spugna, in questo caso il referendum, l'attuale legge elettorale, ribatezzata "porcellum".
L'obiettivo "è possibile" ma "la casta è scatenata contro di noi". Per questo i comitati referendari hanno lanciato un nuovo invito a firmare (guarda dove) per i quesiti che smontano "la porcata di Calderoli" tornando ai collegi uninominali, visto che entro il 30 settembre vanno consegnate 500mila sottoscrizioni.
"Abbiamo poco tempo a disposizione. Il problema è solo tecnico, per la certificazione delle firme, perché la gente è con noi. Basta esporre un banchetto in piazza come si fa con il pesce, vengono tutti..." spiega in conferenza stampa Antonio Di Pietro, tra i promotori insieme ad Arturo Parisi, Sel, rappresentata da Loredana De Petris, Mario Segni (Rete dei referendari), Enzo Palumbo, leader del Partito liberale italiano e Maria Di Prato, segretaria dell'Unione popolare.

“Sono tanti - ribadisce il leader dell'Idv - i cittadini che si avvicinano spontaneamente e chiedono di firmare per cancellare questa legge". Ma "la casta è tutta schierata contro di noi", aggiunge il presidente dei comitati referendari Andrea Morrone, puntando il dito anche contro la Rai "che ci ignora" e annunciando per mercoledì un sit-in di protesta a Viale Mazzini.

"Possiamo dire di avere aperto una breccia, visto il moltiplicarsi delle dichiarazioni di sostegno e delle firme", chiarisce Parisi che ha incassato dopo l'appoggio di Romano Prodi anche quello di numerosi esponenti del Pd come Rosy Bindi, Dario Franceschini, Walter Veltroni, Vannino Chiti.
Parisi però rinnova "il pungolo a Bersani perché il Pd vada oltre una posizione intermedia".

Intanto anche martedì, in occasione della manifestazione della Cgil contro la manovra, ci saranno i banchetti con i manifesti “Firmo, voto, scelgo” e a fianco un porcellino rosa in cravatta con sopra una croce rossa, così come ci saranno "banchetti alle feste" dei democratici per arrivare a raccogliere le firme. "Ci siamo divisi i compiti", ha spiegato Di Pietro,  "noi avevamo 150mila firme da raccogliere, siamo a 160mila...".

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