Manovra, richiamo di Napolitano: servono misure più efficaci

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
1' di lettura

Il presidente della Repubblica: "Faccio appello a tutte le parti politiche". Ma Maroni lo gela: "Il testo è questo, questione chiusa". Berlusconi e Tremonti in pressing sulla Lega. Intanto Angela Merkel parla di una situazione fragile in Italia e Grecia

Guarda anche:
Salve le feste del 2 giugno, 1 maggio e 25 aprile
Tutte le misure della manovra
Manovra, Tremonti alla Marcegaglia: "Più tagli che tasse"

(in fondo all'articolo tutti i video sulla manovra economica)

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia un nuovo appello alle forze politiche: "Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. E' un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente". Il riferimento proprio alle notizie giunte da Piazza Affari, dove lo spread è tornato a volare toccando 370 punti.
"Si è ancora in tempo - aggiunge il Capo dello Stato - per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili".

Maroni chiude la porta
- Il monito del presidente della Repubblica non sembra però venire accolto nel migliore dei modi dalla maggioranza. A margine di un comizio nel bresciano, il ministro dell'Interno Roberto Maroni (Lega) ha detto che "il testo è ormai quello" e adesso "va in Aula così". “Ci sono state delle modifiche, delle discussioni - ha aggiunto Maroni - Una fase concitata ma il testo è stato approvato. Quindi mi pare che la questione sia chiusa".

Pressioni di Berlusconi e Tremonti sulla Lega - Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti continuano però nel loro tentativo di convincere Umberto Bossi sulla necessità di un intervento sulle pensioni. Ma il loro pressing, secondo quanto si è appreso in ambienti della maggioranza, non ha sortito effetti. Il Senatur continua a dire no a qualsiasi intervento sulle pensioni delle donne e su quelle di anzianità.
Il ministro dell'Economia, in un colloquio con i vertici del Carroccio, a via Bellerio, avrebbe provato a fare il punto su questo tema sostenuto, in diretta, anche da una telefonata del premier. L'obiettivo era quello di portare il leader dei lumbard a dire sì a un innalzamento graduale dell'età pensionabile delle donne dal 2012 e non dal 2016 e di intervenire sulle pensioni di anzianità portando le quote a 97 nel 2012, 98 nel 2013 fino ad arrivare con gradualità a 100. Ma Bossi sarebbe stato irremovibile.

Merkel: "In Italia e Grecia situazione fragile" - In questo clima di incertezza e preoccupazione, per non dire panico, si aggiungono anche le parole di Angela Merkel. Il cancelliere tedesco avrebbe infatti detto ai parlamentari del suo partito Cdu che la situazione in Italia e in Grecia è "estremamente fragile". Lo ha riferito una fonte del partito presente all'incontro. "La situazione è estremamente fragile" ha detto la fonte citando la Merkel. Un accostamento, quello tra Grecia e Italia, che però viene adesso interpretato con molta angoscia.

Leggi tutto