Manovra, Tremonti alla Marcegaglia: "Più tagli che tasse"

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Così il titolare del Tesoro replica alla presidente di Confindustria che ha chiesto al governo di "agire subito perché l'Italia rischia molto". E sulla finanziaria il ministro sottolinea: "Fatta in 4 giorni, errori inevitabili"

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"Più tagli che tasse". Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti risponde alle parole della presidente di Confindustria  Emma Marcegaglia che, a margine del Workshop Ambrosetti a Cernobbio, ha espresso un sentimento di forte preoccupazione per la gravità della situazione, invitando il governo ad agire subito (IL VIDEO).

Tremonti: "Non abbiamo la bacchetta magica" - Della manovra "do una valutazione diversa da quella fatta dal presidente Marcegaglia. Ci sono 14 miliardi di tagli e 6 di tasse. E non viceversa". Questa le parole precise con cui il titolare del Tesoro ha replicato alla Marcegaglia nel suo intervento. "Siamo disposti ad offrire ampia documentazione a proposito perché sono 6 miliardi di tagli ai Ministeri, 4 ai governi locali, 4 al Welfare il resto è una componente fiscale ma non dominante all'opposto". E ha continuato: "Nessuno ha la bacchetta magica, un po' in tanti hanno la mania di bacchettare troppo. Se si usassero le bacchette giuste con l'armonia giusta sarebbe nell'interesse del nostro Paese" . Sulla manovra il ministro ha voluto sottolineare: "Nel fare un provvedimento in quattro giorni puoi fare degli errori. Quel provvedimento di agosto fu fatto in quattro giorni con una complessità interna di fabbricazione del provvedimento maggiore di quanto uno possa immaginare".

Marcegaglia: "Agire subito" - "Il sentimento è di forte preoccupazione e di richiesta alla politica di rendersi conto della gravità della situazione in cui ci troviamo e immediatamente agire perché il nostro Paese rischia molto". Questo l'allarme lanciato dalla presidente di Confindustria. E ancora: “Qui c'è un problema di credibilità di questo Paese, di una manovra che deve avere i saldi certi e, soprattutto, c'è un problema di piano della crescita che manca completamente”. Poi ha anticipato che nel discorso che “nel discorso che farò lancerò un allarme forte, che gli imprenditori italiani sentono in questo momento. Abbiamo fatto un direttivo qui hanno partecipato i principali imprenditori italiani".

Tremonti: "Non c'è alternativa all'eurobond" - Nel suo intervento al Workshop di Cernobbio, il ministro dell'Economia ha parlato anche di eurobond. "Saranno assolutamente fatti. Io penso che non ci saranno alternative". Quanto alla lotta all'evasione, ha detto che il governo intende svolgere un'azione "più di prevenzione che di repressione", soprattutto considerando il fatto che siamo in un Paese "in cui chi dichiara più di 500 mila euro sono 3.641 persone, e chi dichiara più di 1 milione sono 796 persone".

Manovra, Romani non esclude la fiducia - Intanto per l’approvazione della manovra, che approderà in Aula martedì con i nuovi ritocchi (tra cui dovrebbero esserci il recupero coatto delle somme non riscosse del condono tombale, la tassa sui money transfer e l'accorpamento degli enti di previdenza), il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani non esclude il ricorso alla fiducia. "Se la fiducia è necessaria - ha detto a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio - come sempre, può essere messa. Ma mi sembra che il percorso parlamentare sia tutto sommato tutto tranquillo. E' una decisione che verrà presa in settimana".
Il percorso parlamentare sulla manovra "è obbligatorio, lo sa benissimo anche il presidente" della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha esortato ad approvare in tempi celebri la finanziaria. "Il fate in fretta è giustamente un incitamento e uno stimolo al Parlamento perché rispetti i tempi previsti" a saldi invariati.

Frattini: "Il governo risponde con i fatti alla Bce" - Esclude invece l'ipotesi della fiducia il ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Deciderà il Consiglio dei ministri, ma non vedo le ragioni di una fiducia", ha detto a margine dei lavori del workshop Ambrosetti di Cernobbio. Frattini ha escluso che gli emendamenti prolungheranno eccessivamente i tempi: "Si discutono in poco", ha detto. Quanto ai rapporti con la Bce ha sottolineato: "La Banca Centrale Europea è un organo assolutamente indipendente, questo è il suo valore aggiunto, non ci sono ne' richieste ne' insistenze nei contatti" E ancora: "Il governo risponderà con i fatti. Le preoccupazioni della Bce sono di vedere un rilancio in tutti i Paesi e la serietà del risanamento. Credo che la migliore risposta sarà nei fatti, con l'approvazione rapidissima della manovra".

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