Napolitano: varare la manovra al più presto

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Il capo dello Stato: "Dobbiamo portare avanti una prospettiva coerente che vada al di là dell'avvicendarsi dei governi". Tremonti: "Dalla lotta all'evasione più soldi del previsto". Trichet (Bce) insiste: "Essenziale la riduzione del debito". VIDEO

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Ancora la manovra economica. Il discusso decreto per il pareggio di bilancio resta sotto la lente di ingrandimento della politica italiana e internazionale. All'indomani delle nuove modifiche apportate dal governo, che con un nuovo dietrofront ha deciso di non accorpare le feste laiche come il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno alla domenica, è intervenuto il capo dello Stato Giorgio Napolitano con un nuovo appello alla coesione per scelte rapide e durature.

L'obiettivo è il pareggio di bilancio -
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha assicurato che l'Italia manterrà l'impegno del pareggio di bilancio. E ha ribadito che, nonostante le continue discussioni e le modifiche, "nessuno, nemmeno l'opposizione, mette in dubbio quell'obiettivo".
L'occasione è stata il workshop Ambrosetti a Cernobbio, dove tradizionalmente il capo dello Stato interviene in videoconferenza e dove quest'anno Jean-Claude Trichet, il presidente della Banca Centrale Europea, gli ha fatto direttamente una domanda sulla riduzione del debito. La parola più usata nello scambio di battute è stata l'aggettivo "essenziale". Per Trichet è "essenziale che l'obiettivo annunciato di diminuzione del debito sia pienamente confermato e implementato". Per Napolitano è "essenziale che vengano confermati e tradotti in fatti concreti gli obiettivi del decreto di agosto". "E ho fiducia - ha aggiunto - che ciò si ottenga".
D'altronde la discussione "travagliata" non è sul pareggio di bilancio ma, ha avvertito, su come ottenerlo. Dal canto suo, ha promesso che fino al momento del voto in Parlamento non farà "altro che richiamare tutte le forze politiche anche a un maggior confronto per confermare l'obiettivo".

Impegno comune e bipartisan - Il capo dello Stato nel suo appello ha inoltre sottolineato come i richiami a meno conflittualità siano il suo "pane quotidiano". Nella sua affermazione però c'è anche la conferma che non si parla di un governo tecnico, ipotesi ventilata dall'ambasciatore Sergio Romano in una domanda al presidente della Repubblica. "Finché c'è un governo che ha la fiducia del Parlamento, comunque agisca - ha risposto Napolitano - non posso avere nemmeno in mente o nel mio programma la formazione di un governo diverso da quello attuale".
Certo, "se si aprisse una crisi di governo, io - ha sottolineato  - secondo la prassi costituzionale, chiamerei a consulto tutte le forze politiche e mi assumerei la responsabilità anche di fare una proposta per la soluzione. In quelle circostanze farei la mia parte".
Risposta "correttissima" secondo il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, che invece è convinto del bisogno di un "governo di salvezza nazionale" per arrivare al pareggio di bilancio e aiutare la crescita. (GUARDA IL VIDEO). Secondo il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta, invece, un governo di tecnocrati non va nemmeno preso in considerazione: formato "magari da banchieri - commenta - magari da quelli che ci hanno portato in questa situazione? Suvvia...". (GUARDA IL VIDEO).

Tremonti: "Arriveranno più soldi del previsto" - Intanto, sull'esito dell'approvazione della manovra il ministro dell'Economia si dice ottimista. Per Tremonti, la lotta all'evasione fiscale potrebbe portare più soldi rispetto ai 2,3 miliardi di euro che si prevedeva di ottenere con il 'vecchio' contributo di solidarietà. "Quei soldi arriveranno sicuramente - ha spiegato - sono assolutamente coperti. Io penso che ne arriveranno molti di più, assolutamente di più nella logica della prevenzione".
Con il contributo di solidarietà si prevedeva di ottenere 700 milioni di euro nel 2012 e 1,6 miliardi nel 2013. "Questa mi sembra una riforma strutturale che va nel senso dell'equità", ha aggiunto Tremonti.



Trichet: essenziale la riduzione del debito - Chi apprezza le parole di Napolitano è Jean-Claude Trichet. "E' essenziale che l'obiettivo annunciato di diminuzione del debito sia pienamente confermato e implementato" ha dichiarato il presidente della Bce in uno scambio di battute con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in collegamento con il workshop Ambrosetti. Trichet ha inoltre sottolineato che "la Bce e il sistema europeo come un tutt'uno, includendo anche la Banca d'Italia", considerano che le misure dell'ultima manovra, annunciate dal governo il 5 agosto, sono "estremamente importanti per la riduzione rapida del debito pubblico italiano e per migliorare la flessibilità dell'economia italiana". "Questo è decisivo - ha concluso - per consolidare e rinforzare la qualità e la credibilità della strategia italiana e della sua affidabilità creditizia.

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