Manovra, i sindaci tornano in piazza uniti contro i tagli

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Cori, slogan e inno di Mameli: in centinaia hanno sfilato a Milano, in rappresentanza di 1.936 Comuni. In prima fila Alemanno, Pisapia, Fassino e Tosi. Il sindaco di Roma: "Manovra da azzerare". VIDEO

IL TESTO DELLA MANOVRA

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(in fondo all'articolo il video con le dichiarazioni di Formigoni, Alemanno e Pisapia)

Un lungo corteo di circa duemila sindaci ha sfilato per le strade di Milano da Palazzo Pirelli
fino a Piazza della Scala per dire no ai tagli agli enti locali contenuti nella manovra economica del governo. Ad accompagnarli slogan come 'Siamo noi, siamo noi, la riscossa dell'Italia siamo noi' e le note dell'Inno di Mameli. Una volta raggiunta Piazza
della Scala si sono alternati dal palco rappresentanti dell'Associazione nazionale piccoli comuni (il coordinatore nazionale Mauro Guerra e il presidente Franca Biglio), alcuni
sindaci (quello di Roma, Gianni Alemanno; di Torino, Piero Fassino; di Genova, Marta Vincenzi; di Verona, Flavio Tosi) e rappresentanti Anci (il vicepresidente nazionale, Graziano Delrio) e della Conferenza Stato-Regioni (il presidente Vasco Errani).

I sindaci aspettano risposte - "Attendiamo una risposta netta, chiara e completamente positiva alle nostre richieste", ha scandito Guerra dal palco. "Il governo - ha continuato - non distingue tra vizi e virtù e finisce per mantenere il vizio e punire la virtù". Franca Biglio, invece, non lascia spazio a mediazioni sui tagli agli enti locali: "Se l'articolo 16 non viene stralciato non c'è possibilità di dialogo e di mediazione, è da Roma che deve partire l'esempio".
Anche secondo Flavio Tosi non si può "più permettere tagli ai comuni, questa volta non si può trattare uno sconto, è lo Stato centrale che deve ridurre i costi". Delrio, invece, invita a "impostare un ragionamento nuovo sul concetto di autonomia". In particolare, il problema è che "in questi ultimi anni la spesa centrale è sempre cresciuta,
quella periferica invece è diminuita", fatto che smentisce i principi del federalismo, secondo Delrio.

Alemanno: "Manovra da azzerare" - E le criticità continuano anche dopo la protesta: "Non basta ridurre l'impatto di questa manovra - dice il sindaco di Roma Alemanno - ma bisogna rivederla profondamente, anzi azzerarla, altrimenti non siamo nelle condizioni di sostenibilità economica per garantire i servizi ai cittadini". "Non dobbiamo mai dimenticare - ha continuato il primo cittadino della capitale - che questa è la terza manovra che colpisce i Comuni e tutti gli enti Locali". Poi, come il presidente dell'Anci, anche Alemanno, si mostra non disponibile alla resa: "Ci aspettiamo che il ministro Maroni porti questa nostra indicazione molto ferma a tutto il Governo finché non ci saranno risposte serie, la mobilitazione continua".
Anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il primo cittadino di Torino Piero Fassino sottolineano che finché il governo non farà marcia indietro, la mobilitazione non si dovrà fermare.

Il video con i commenti di Formigoni, Alemanno e Pisapia:

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