Formigoni: "Berlusconi deve dimettersi entro Natale"

1' di lettura

Il governatore della Lombardia a una cena: "Se il centrodestra vuole tornare a vincere il premier deve fare un passo indietro". Poi però si corregge: "Le sue dimissioni sono fuori da ogni razionalità"

Guarda anche:
Manovra: tute le alternative in campo
Pdl, un anno fa la rottura Fini Berlusconi
Formigoni, il governatore ultra-pop

Berlusconi deve dimettersi. Anzi no. E' giallo su ciò che avrebbe detto Roberto Formigoni nel corso di una cena con alcuni suoi sostenitori a Rimini, a margine del Meeting di Comunione  e Liberazione. Secondo un articolo di La Repubblica firmato da Paolo Griseri il governatore della Lombardia avrebbe spiegato che il centrodestra potrà vincere le prossime elezioni politiche e continuare a guidare il Paese "a patto che entro Natale Silvio Berlusconi faccia un discorso a reti unificate per annunciare che non intende ricandidarsi alla carica di primo ministro". Così facendo, avrebbe spiegato l'inquilino del Pirellone, si potrebbe riaprire un dialogo con l'Udc e le altre forze presenti in Parlamento. E a guidare questa ipotetica nuova forza si candiderebbe lo stesso Formigoni che, stando a quanto riportato dal quotidiano, avrebbe già effettuato "dei sondaggi e ho scoperto di essere forte nel Nord e abbastanza forte nel Sud, mentre, forse paradossalmente la mia debolezza è proprio nell'ex Stato Pontificio"

Parole però smentite dall'interessato che, in una nota riafferma come "Berlusconi è il leader del Pdl e del centrodestra e il solo pensiero di sue dimissioni in un momento cosi complesso della politica e dell'economia internazionale è fuori di ogni razionalità e procurerebbe gravi danni al paese". Il governatore della Lombardia non nasconde però le sue ambizioni e aggiunge che "il mio pensiero su Silvio Berlusconi, il Pdl e sulle mie aspirazioni è molto chiaro e ho avuto modo di spiegarlo in questi giorni in alcune interviste e dichiarazioni ufficiali". Formigoni spiega che "la mia ambizione, che è anche il mio dovere, è quella di contribuire al processo di rinnovamento del mio partito, ancorandolo sempre più alla nostra base elettorale e ai valori del Ppe".

Sempre secondo quanto riportato nell'articolo di Griseri, Formigoni nel corso della cena avrebbe osservato che nell'elettorato del Pdl "più ancora della vicenda Ruby avrebbe pesato il caso Minetti. Chi poteva sapere che la candidata alla Regione Lombardia non era solo una protagonista di 'Colorado Cafe"? Gli elettori moderati sono rimasti colpiti per il fatto che la Minetti la stiano pagando i contribuenti".

Leggi tutto