Calderoli: "Rivedere le pensioni di chi non ha mai lavorato"

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Il ministro della Semplificazione apre sulla riforma della previdenza ma rimane perplesso sul taglio delle province: "Manteniamo quelle storiche". Audizione di Confindustria in Senato: "La manovra va migliorata per renderla più credibile"

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Il clima resta teso nella maggioranza sulla manovra. La Lega, con il ministro Calderoli, apre sulla possibilità di aprire la revisione di alcuni tipi di pensioni, quelle di "chi non ha mai lavorato", come quelle di reversibilità o gli accompagnamenti. Ma rimane perplessa sull'abolizione delle province. Nel frattempo Alfano cerca di rassicurare i frondisti Pdl sottolineando che miglioramenti sono sempre possibili e annunciando per la settimana emendamenti dello stesso Berlusconi.

Calderoli: "Rivedere le pensioni di reversibilità" -
"Bisogna andare a interessarsi delle pensioni di chi non ha mai lavorato, che forse è il caso di andare a rivedere. Per esempio, chi ha pensioni di reversibilità eccessivamente alte o chi prende degli accompagnamenti che oggi vengono dati indistintamente a tutti senza limiti legati al reddito", ha detto Calderoli a margine del Meeting dell'amicizia in corso a Rimini. Per il resto, secondo Calderoli, quello contenuto nella manovra di Ferragosto "è già stato oggetto di una lunga trattativa. E' il punto di approdo e noi riteniamo che debba rimanere tale". Tono diverso per quanto riguarda le province: "Rimango piuttosto perplesso. Non mi convince il discorso: tagliamole tutte o niente. Forse qualcuno non si rende conto che un ente intermedio tra comune e regione spesso è necessario", sostiene il ministro del Carroccio in un'intervista a 'Il sussidiario.net". Calderoli propone di "mantenere le province storiche e quelle che hanno motivo d'esistere per dimensione territoriale e demografica, tenendo conto anche delle distanze.

Alfano: "La manovra non è il Vangelo" -
Angelino Alfano intanto tenta di rassicurare frondisti e scontenti del Pdl, garantendo loro che la manovra non e' il "Vangelo" e che miglioramenti sono sempre possibili. Nel farlo, però, fissa paletti ben precisi: il dibattito interno alla maggioranza non deve mettere in pericolo il governo. Perciò si dovrà tenere conto delle richieste degli alleati, Lega in primis, perché "non siamo su un'isola deserta". Eppure nel Pdl si continuano a proporre modifiche alla manovra varata in fretta e furia dall'Esecutivo.

Confindustria: "Il contributo di solidarietà? Profondamente ingiusto" -
Sulla manovra arriva anche la posizione ufficiale di Confindustria: limitare l'uso del contante a soli 500 euro, dai 2.500 odierni, per combattere l'evasione fiscale e aumentare l'Iva al 21%, dal 20%, per recuperare 3,7 miliardi di entrate. Sono alcuni degli interventi richiesti dal direttore generale dell'associazione degli imprenditori, Giampaolo Galli, nel corso di un'audizione alla commissione Bilancio del Senato che sta valutando il decreto legge 138 che contiene la manovra economica approvata il 13 agosto. Il rappresentante degli imprenditori ha anche fatto notare che la Robin Tax aumenterà i costi per l'elettricità già alti. Gli imprenditori sono critici anche sul contributo di solidarietà che viene definito "profondamente ingiusto". Insomma, per gli industriali la manovra "va migliorata per renderla più credibile".

Alemanno: "La manovra uccide il federalismo" - Critico anche Gianni Alemanno secondo cui la manovra di Ferragosto necessita di una "grande modifica" perché i tagli agli enti locali uccidono il federalismo e va riequilibrata anche sul fronte delle famiglie e delle imprese. Il sindaco di Roma ha parlato a margine del Meeting dell'amicizia in corso a Rimini. "Questa manovra uccide il federalismo fiscale e istituzionale. Il governo deve fare una grande modifica, fare scelte diverse per tutelare gli enti locali, le famiglie e le imprese", ha detto Alemanno.

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