Napolitano firma la manovra. Tremonti: crisi non prevedibile

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Il ministro dell'Economia: il prelievo sui redditi medio-alti (il 5% sopra i 90mila euro e il 10% dai 150 mila in su) avrà la durata di 3 anni. Calderoli: soppressione di 29-35 Province. Sacconi: l'articolo 18 non è stato toccato. IL TESTO E TUTTI I VIDEO

IL TESTO DELLA MANOVRA

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(In fondo all'articolo tutti i video della conferenza stampa)

"Il presidente del Consiglio ha già detto che non abbiamo chiesto la fiducia. Di solito quando si approva un decreto si chiede l'autorizzazione a porre la fiducia. Non l'abbiamo fatto pensando che il testo sia talmente serio da impegnare tutto il Parlamento su un interesse generale. E' stata una scelta saggia". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui ha illustrato i contenuti della manovra aggiuntiva da 45 miliardi, varata venerdì sera dal Consiglio dei ministri.
Intanto nella serata di sabato 13 agosto il presidente della Repubblica ha emanato il decreto recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.
Per il Capo dello Stato resta ferma la necessità di un confronto aperto in Parlamento e sul piano sociale, attento alle proposte avanzate con la responsabilità che l'attuale delicato momento richiede.
Clicca per leggere testo della manovra varata dal governo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

"La crisi riguarda tutta l'Europa" - L'andamento della crisi "accelera drammaticamente negli ultimi giorni. Era prevedibile? Questo potrà essere oggetto di prossime riflessioni. Ma la crisi non riguarda solo il nostro paese ma una quota enorme del Pil dell'Europa". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti apre con queste parole la conferenza stampa per illustrare la manovra da 45,5 miliardi varata dal governo e che, annuncia, sarà pubblicata il 15 agosto sulla Gazzetta ufficiale.

"Non saremmo arrivati a oggi se ci fossero gli Eurobond" dichiara il titolare dell'Economia. La manovra presentata dall'Italia a Luglio "con l'obiettivo storico del pareggio di bilancio" ha ricevuto l'apprezzamento "sia in sede tecnica che politica". Quindi ha torto chi sostiene "che era tutto prevedibile". "Non era così e basta vedere la curva degli spread per capire quello che è successo", ha aggiunto.

Prelievo sui redditi medio-alti -
Il ministro dell'Economia ha precisato che il prelievo straordinario sui redditi medio-alti stabilito per decreto nell'ambito della manovra di anticipo del pareggio durerà per tre anni. "2011-2012-2013", ha detto riferendosi al prelievo del 5% per la parte di stipendio superiore ai 90.000 euro e del 10% per la parte eccedente i 150.000 euro.

1 miliardo di euro dalla lotta all'evasione fiscale - Dall'inasprimento della lotta all'evasione fiscale, con le misure della nuova manovra, arriverà 1 miliardo di euro. Tremonti ricorda inoltre che "si abbassa la tracciabilità a 2.500 euro, vengono messe sanzioni forti per chi non lascia ricevuta o fattura, c'è la sanzione accessoria fino all'espulsione dagli ordini professionale". Prevista anche "una revisione degli studi di settore".

Calderoli: taglio di 29-35 Province - Nel corso della conferenza stampa interviene anche il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. "Non condivido la strada della soppressione completa delle Province. L'unica strada sarebbe quella costituzionale. Noi abbiamo previsto la soppressione delle province che non raggiungono o i 300.000 abitanti o i 3.000 km quadri di superficie. Ma il punto riferimento è il censimento che si farà in autunno. Ora non abbiamo numeri certi ma per dare un'idea della dimensione del taglio, siamo tra le 29-35 province". Il ministro ricorda inoltre che per le province che rimarranno ci sarà un taglio del 50% per consiglieri ed assessori. L'obiettivo è ridurre i consiglieri del 20%, passando da un numero complessivo "di 775 consiglieri a 610". Alla fine del processo, ha aggiunto, si passerà da "un rapporto tra popolazione e rappresentanti di uno ogni 428 cittadini, poco sostenibile, a uno ogni 1100 circa".

Tagli alle indennità dei parlamentari -
"A livello dei parlamentari - spiega Calderoli - già c'è stato un intervento degli uffici di presidenza di Camera e Senato con la riduzione delle componenti accessorie. Noi siamo intervenuti rispetto all'indennità fissata dalla legge e abbiamo applicato ai parlamentari quanto previsto per i dipendenti del pubblico impiego raddoppiando l'entità dei tagli: 10% tra 90 e 150.000 euro e 20% sopra i 150.000".

Sacconi: arriva il reato del caporalato - Breve intervento anche per il ministro del Lavoro Sacconi che annuncia che la manovra definisce il "reato di caporalato, cioè quella forma abusiva di intermediazione del mercato del lavoro". E aggiunge: "La norma è stata mutuata da un disegno di legge dell'opposizione". Leggi il reportage di Sky.it con le foto di Francesco Cito.
Prevista anche "la limitazione dell'abuso dei tirocini". Per quanto riguarda le professioni la manovra punta a "rafforzare la tutela del cliente e la concorrenza con elementi come la libertà di informazione alla clientela e la possibilità di derogare alle tariffe minime mediante accordi tra le parti. Le professioni non ordinistiche sono ulteriormente liberalizzate sulla base divieti di restrizione".

L'articolo 18 non è stato toccato - "Ribadisco - ha aggiunto Sacconi - che il legislatore non modifica alcuna legge in materia di lavoro, nessun articolo dello Statuto dei Lavoratori. L'articolo 18 non è stato toccato. Le parti possono avere ambiti di autonomia regolatoria".

L'età pensionabile delle donne sale dal 2016 - Gli interventi sulle pensioni completano le riforme del governo. "La principale misura - spiega il ministro del Lavoro - è l'anticipo del processo di equiparazione tra età uomini e donne dal 2020 al 2016". Cosa che completa "quel percorso di riforme cominciate dal governo in questa legislatura". "Tra 5 anni - prosegue - parte il graduale percorso di omologazione" e "il punto di incontro avviene a circa 67 anni". Sacconi ha poi voluto ricordare che ci si è trovati di fronte alla "brutta eredità del governo Prodi che aveva abbassato eta di pensione" con pesanti ricadute economiche.

Slittamento del Tfr nel pubblico impiego - Nella pubblica amministrazione "prolungamento da 6 mesi a 24 mesi per la percezione del trattamento di fine rapporto nel caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro rispetto alla pensione di vecchiaia". E' quanto precisato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, a proposito dello slittamento del tfr
nel pubblico impiego.

La manovra - Una super manovra quella varata dal governo che somma all'intervento di luglio di circa 47 miliardi altri 45 miliardi per un impatto complessivo da qui al 2013 che supera i 90 miliardi. L'obiettivo è raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. (LEGGI LA SCHEDA). Per farlo, mette in campo una serie di provvedimenti che andranno a incidere in maniera decisa sulla vita degli italiani, ma che "erano necessari" per superare la "crisi globale". "Il cuore gronda sangue, perché metteremo le mani in tasca agli italiani - dice Silvio Berlusconi - ma farlo era inevitabile".

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