Bossi: "Tremonti fumoso, su pensioni non mi ha convinto"

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"Bisogna saper dire anche di no, sennò si rischia una crisi" dice il leader della Lega, secondo cui la lettera della Bce è "un tentativo di far saltare il governo". Quattro parlamentari Pdl contro il ministro dell'Economia: il nostro voto non è scontato

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L'intervento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in Parlamento "è stato troppo fumoso". Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a margine delle comunicazioni di Tremonti alle commissioni riunite Affari Istituzione e Bilancio. Il Senatur aggiunge poi di temere "che la lettera (della Bce, ndr) sia stata fatta a Roma, temo che ci sia un tentativo di far saltare il governo", ha detto Bossi.  "Mario Draghi invece che stare in Europa è sempre a Roma".

Bossi: "Tremonti sulle pensioni non mi ha convinto" - Sulle pensioni "bisogna capire cosa fare, dipende da come si toccano, serve un compromesso" ha detto inoltre il leader del Carroccio. "Il problema è che o si tagliano le pensioni o si tagliano i patrimoni: dunque o i poveri o i ricchi". ha detto ancora il Senatur. Aggiungendo "bisogna capire come si interviene, come si toccano le pensioni. Serve un compromesso".
Poi in serata, sempre sulle pensioni rispondendo alle domande dei giornalisti prima di andare a Palazzo Grazioli per incontrare Silvio Berlusconi. ha precisato, "Tremonti non mi ha convinto. Bisogna saper dire anche di no, perché sennò si rischia una crisi".

Bossi risponde anche a Bersani, che chiede un nuovo governo. La prossima volta vinca le elezioni e faccia un governo più largo" dice il leader della Lega.
Secondo Bossi, poi, la lettera della Banca centrale europea inviata al governo italiano, con i consigli delle misure da inserire nella manovra sarebbe un tentativo di far saltare il governo. In proposito dalla Bce è arrivato un secco "no comment".

Quattro parlamentari Pdl contro Tremonti - Il fuoco amico nei confronti del ministro dell'Economia arriva anche da esponenti del Pdl.  "Ora aspettiamo il decreto. Con una sola avvertenza. Il nostro voto parlamentare non è affatto scontato" è infatti l'avvertimento lanciato dei quattro parlamentari Giorgio Stracquadanio, Guido Crosetto, Lucio Malan e Isabella Bertolini (guarda la fotogallery), che hanno diffuso un comunicato congiunto intitolato "Tremonti a dir poco deludente".

"L'esposizione del ministro Tremonti, che ha anteposto il tema del vincolo costituzionale al pareggio di bilancio alle misure per raggiungere lo zero deficit nel 2013, ci aveva fatto credere che il ministro avrebbe colto l'occasione della crisi per essere all'altezza di quello che Tremonti ha definito 'un tornante della storia'", e' l'incipit del documento. Ma "quando il ministro è passato a indicare come raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 – continua il comunicato - è tornato rapidamente al vecchio metodo: come finanziare il deficit con entrate straordinarie, proseguendo in quella politica che ha alimentato il mostro del debito pubblico che oggi ci sta distruggendo”.

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