Crisi, crollo, voragine. Napolitano rientra dalle vacanze

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L'esecutivo annuncia il decreto d'emergenza entro il 18 agosto. Il capo dello Stato torna a Roma per incontrare Berlusconi. Per Letta è precipitato tutto. "Rigore e niente compromessi" titola il Giornale; "Voragine Italia" risponde il Fatto Quotidiano

"Crisi, subito la manovra bis" titola la Stampa; "Borse a picco, paura per Parigi" scrive Repubblica; "Banche a picco" si legge sul Corriere. Il tonfo delle Borse di mercoledì 10 agosto genera il panico e rende ancora più imminente la necessità di un decreto per le riforme.
il governo accelera e annuncia un decreto d'emergenza entro il 18 agosto. Immediata la risposta del capo dello Stato Giorgio Napolitano, che interrompe le vacanze a Stromboli e rientra a Roma per incontrare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Misure anticrisi - Il Governo non svela le misure su cui sta lavorando, pur confermando urgenza e obiettivi di un intervento per far fronte alla crisi. Al tavolo con le parti sociali di mercoledì 10 agosto non sono stati indicati contenuti, ma arriva l'annuncio di un Consiglio dei ministri straordinario il 16 o il 18 agosto per un decreto legge con le misure che serviranno a ridurre il rapporto deficit-Pil dal 3,8% quest'anno ad un valore tra l'1,5% e l'1,7% il prossimo, e quindi arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 in anticipo di un anno.

Per Letta è precipitato tutto -
E' Gianni Letta a lanciare l'allarme: "In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato. Sappiamo che servono scelte rapide e coerenti e il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi".
Berlusconi, intanto non convince Bossi, che rimane sulle sue posizioni rilanciando con forza i tagli ai costi della politica. E anche se non si può parlare di un "braccio di ferro" tra Pdl e Lega sulle misure d'emergenza che dovranno essere esaminate dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, resta il fatto che le posizioni rimangono ancora distanti col Senatur che ribadisce che le pensioni non si toccano.

Voragine Italia - E' "Voragine Italia" titola il Fatto quotidiano in edicola mercoledì 11 agosto. Il riferimento è al caso di Napoli, dove un camion dei rifiuti è precipitato a causa del cedimento del fondo stradale provocando la morte di un uomo, ma anche alla voragine economica che divora il Paese. Insomma, il governo "prepara lacrime e sangue, ma non per tutti" denuncia il quotidiano di Padellaro.

Dalle forbici alla scure - "Una sola certezza: le forbici non servono più, serve la scure. - scrive Vittorio feltri nell'editoriale de il Giornale -  Il governo ce l'aveva messa tutta per risparmiare agli italiani un salasso. Il suo punto d'onore era questo: non mettere la mano fiscale nelle tasche dei cittadini". Ma la crisi si è acuita e "l'esecutivo ora prende il toro per le corna allo scopo di non essere incornato, con gravi conseguenze per il Paese". Poi, Feltri punta il dito contro la Cgil che dopo il vertice tra governo e parti sociali ha parlato dell'ipotesi sciopero. "Vuole ridurci come la Grecia" scrive Claudio Borghi.

Il governo inutile - Un attacco frontale all'esecutivo quello sferrato da L'Unità che parla di "vertice senza proposte". E dà spazio alla delusione delle parti sociali. Con la leader della Cgil, Susanna Camusso, che parla di "incontro non all'altezza dei problemi da affrontare e della trasparenza che sarebbe necessaria", e non esclude lo sciopero generale se verrà confermato "lo schema della manovra", bollata come "iniqua".

Gli occhi sono tutti puntati su Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia è infatti atteso oggi in commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato per l'informativa del Governo sulla crisi: ad attenderlo 'al varco' i big di tutti i partiti.

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