Tremonti: ristrutturare la manovra. Cdm il 18 agosto

Il governo all'incontro con le parti sociali di mercoledì 10 agosto a Palazzo Chigi
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Berlusconi ha provato a rassicurare le parti sociali: un decreto contro la crisi. Marcegaglia: "Non ci ha anticipato i provvedimenti". Camusso: "Incontro non all'altezza dei problemi". E alla fine della conferenza siparietto con i giornalisti. IL VIDEO

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Pareggio di bilancio anticipato al 2013 e impegno a riformare la Costituzione per inserire l'equilibrio dei conti nella Carta. Lo ha ribadito il premier, Silvio Berlusconi, rivolgendosi alle parti sociali nell'incontro di mercoledì 10 agosto a Palazzo Chigi, il secondo tavolo dopo quello del 4 agosto che si era concluso con la richiesta di sindacati e imprese a fare di più.
Il vertice però non è stato salutato favorevolmente dalle parti sociali che vi hanno preso parte. A polemizzare la leader di Confindustria Marcegaglia ma soprattutto quella della Cgil Camusso, che arriva anche a minacciare uno sciopero generale se le cose dovessero rimanere così come sono.
Nella serata di mercoledì si è svolto a Palazzo Grazioli anche un incontro tra il premier e il leader della Lega Umberto Bossi, alla vigilia della riunione delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio delle due Camere in cui è previsto l'intervento di Tremonti.

Il governo convoca un Cdm straordinario - "Abbiamo assunto impegni gravosi: l'anticipo al 2013 del pareggio di bilancio", avrebbe detto il premier. "Abbiamo constatato che c'era attesa per un provvedimento del governo. Io e il ministro Tremonti - ha aggiunto - ci siamo impegnati a convocare un probabile consiglio dei ministri entro il 18 agosto e forse ad anticipare quella data". L'impegno, avrebbe ribadito Berlusconi, "è quello di inserire nella Costituzione il pareggio di bilancio".
Nel suo intervento, invece, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti avrebbe detto che è “necessario ristrutturare la manovra”.
Il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi, avrebbe aggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta: sappiamo che servono scelte rapide e coerenti. In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato, avrebbe detto sempre il sottosegretario sottolineando come la realtà sia in così rapida evoluzione.
Il sottosegretario Gianni Letta, sempre secondo quanto si apprende da fonti presenti all'incontro tra governo e parti sociali sulla crisi, avrebbe aggiunto che giungono notizie del crollo della Borsa e dell'aumento degli spread. Per questo servono scelte rapide e la situazione da affrontare sarebbe già diversa da quella del precedente incontro con le parti che si era tenuto appena la scorsa settimana.

Marcegaglia: situazione urgente - "Tutti noi abbiamo sottolineato la necessità dell'urgenza vista la situazione in cui tutti i mercati finanziari - compreso il nostro - si trovano". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sottolineando che "il Paese ha bisogno di risposte e che si faccia presto e che si faccia bene". "Il Governo - ha aggiunto parlando a nome delle parti sociali che hanno partecipato al vertice di palazzo Chigi - ci ha comunicato che il 16 o il 18 agosto, comunque nei prossimi giorni, ci sarà un Consiglio dei ministri che varerà un provvedimento d'urgenza. Non ci ha anticipato i dettagli e i contenuti di questi provvedimenti, ci ha detto che i provvedimenti hanno l'obiettivo di portare il deficit pubblico nel 2012 all'1,5%-1,7% del Pil e poi raggiungere il pareggio di bilancio nel 2012".
"Ognuno di noi - ha concluso - ha dato il proprio contributo su come dovrebbe essere formata questa manovra, e abbiamo condiviso alcuni principi fondamentali cioè che questa manovra sia di rigore e di equità".
Delusione per la mancanza di contenuti concreti già oggi? "Dovete chiederlo al governo", dice Emma Marcegaglia. E lo ripete anche la leader della Cgil Susanna Camusso.

Camusso (Cgil): incontro non all'altezza dei problemi - Critica l'analisi della leader della Cgil, Susanna Camusso, al termine del vertice con il governo: "L'incontro non è all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria".
"L'incontro non è all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria. Ci aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare" ha detto la Camusso ricordando come "la volta scorsa ci avete consegnato il libretto delle cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della Bce per sapere in che campo giochiamo”. "Se la manovra colpirà i soliti noti ci mobiliteremo per cambiarla".
Nel corso del suo intervento al tavolo la Camusso aveva detto: "L'anticipazione della manovra richiesta dalla Bce ci impone di trovare più risorse. Nel trovarle serve però equità per poter garantire la coesione sociale del Paese". La Camusso ha poi espresso contrarietà ad interventi sulle pensioni, sui redditi da lavoro dipendente, sulla sanità e sull'assistenza. "Bisogna chiedere di più a chi non ha dato, intervenendo con una tassazione significativa sui grandi patrimoni, sull'evasione fiscale e sui costi della politica - ha aggiunto -. Per quanto riguarda il mercato del lavoro ribadiamo che il tema è nella disponibilità delle parti".

Angeletti (Uil): governo sciolga subito i nodi - "In queste ore, molti sentono di essere sull'orlo di un precipizio. E in questi periodi si possono fare cose che in periodi normali non sono mai state fatte", ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, rivolgendosi al governo nel corso dell'incontro con le parti sociali a Palazzo Chigi. "Dunque, il governo sciolga alcuni nodi: noi - ha sottolineato il leader della Uil - gli chiediamo di farlo dando un segno chiaro nella direzione della riduzione dei costi della politica. Più si è radicali nel manifestare questo segno più si costruisce il consenso e la coesione sul resto. Bisogna sbrigarsi: la manovra deve essere rigorosa ma equa e giusta".

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