Crisi, opposizioni all'attacco del governo

Pier Ferdinando Casini e Pier Luigi Bersani
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Bersani chiede maggiore trasparenza e pretende che vengano chiariti i rapporti con la Bce. Rutelli intanto offre la disponibilità del Terzo polo "per il bene del paese", ma chiede a Berlusconi un passo indietro

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Dopo le ultime decisioni del governo, che ha accolto le richieste della Bce anticipando al 2013 l'obiettivo del pareggio di bilancio, l'opposizione parte all'attacco della maggioranza, pur con toni e modalità diverse. Bersani chiede definisce l'esecutivo ormai screditato e attacca la fumosità con cui anche le forze parlamentari di minoranza vengono tenute al corrente dei reali rapporti tra Roma e la Banca centrale europa. Rosy Bindi, inoltre, boccia ogni ipotesi di collaborazione con questa maggioranza, mentre Nichi Vendola, leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, parla dal suo blog di una politica ormai genuflessa ai mercati internazionali.

Di tutt'altro tono l'atteggiamento dei partiti centristi, con Francesco Rutelli, leader dell'Api, che spiega come la disponibilità del Terzo polo "per il bene del Paese" non è in discussione, ma Berlusconi, dice, deve arrendersi e consentire la nascita di un "governo del Presidente, di larga coalizione, che affronti nell' ultimo anno e mezzo di legislatura quelle riforme cruciali senza le quali l'Italia va a fondo". Più defilata la posizione di Pier Ferdinando Casini, che preferisce non esprimersi, anche se fonti dell'Udc confermano che il leader centrista non intende entrare a far parte di questa maggioranza.

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