Di Pietro: "L'Italia è sotto tutela dell'Unione europea"

Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro
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Per il leader dell'Idv "siamo commissariati" mentre Bersani vuole sapere "cosa esattamente ci stanno chiedendo le istituzioni internazionali". Critiche anche da componenti della Lega, ma Cicchitto e Brunetta difendono la linea dell'esecutivo

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Sono passati due giorni, ma la conferenza stampa in cui Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti annunciato l'anticipo del pareggio di bilancio al 2013, continua ad agitare lo scenario politico. Sul suo blog Antonio Di Pietro scrive che il premier è stato "statoportato per le orecchie dall'Ue e dalle istituzioni economiche internazionali in una conferenza stampa, dove ha detto il contrario" di quanto affermato nei giorni precedenti. "Questo significa solo uan cosa - scrive il leader dell'Idv - che in Italia c'è un governo commissariato, squalificato, privo di autorità e autorevolezza". "Politicamente, Berlusconi è una persona incapace di intendere e di volere, perché non conosce e non capisce più niente della realtà del suo Paese" conclude l'ex magistrato.

Critiche anche dal Pd, con il segretario Bersani che in una nota scrive che è "incredibile e inaccettabile che l'opposizione non abbia avuto fin qui comunicazione alcuna sui vincoli ai quali la comunità europea e internazionale ci sta sottoponendo. Al di là di indiscrezioni, nessuna comunicazione formale è stata data né a noi, né all'opinione pubblica". Il leader dell'opposizione si chiede "cosa davvero e precisamente ci stanno chiedendo la Bce e le istituzioni internazionali?" e conclude: "Un governo impotente, totalmente screditato e ormai commissariato dica almeno qual è la situazione reale".

Critiche arrivano anche dal leghista Flavio Tosi, considerato vicino al ministro Maroni, secondo cui "non è che dalla sera alla mattina i mercati di mezzo mondo si mettono a giocare contro l'Italia. Francamente Berlusconi ha sottovalutato la cosa. Diciamo la verità, l'idea di presentare a luglio una manovra imponente ma che si scaricava di fatto sull'esecutivo che uscirà dalle prossime elezioni aveva una sua logica elettorale, ma non è stata una scelta brillante".

A difendere le scelte del governo di pensa Fabrizio Cicchitto che rinnova ai partito della minoranza l'invito a scegliere tra "fare come stanno facendo tutte le opposizioni nel mondo occidentale, cioè confrontarsi sul merito e collaborare con il governo, oppure continuare in un'irrazionale scontro frontale".  Per Cicchitto il problema di fondo e' "la situazione dell'euro, che presenta troppe contraddizioni. La Germania per molti aspetti gioca solo per se stessa e condiziona la Bce". Il problema, prosegue, "riguarda tutti: Usa ed Europa. Dopo il crollo del comunismo c'e' una delle crisi piu' gravi del capitalismo. Solo la faziosità provinciale di Bersani e le perversioni di De Benedetti possono dire che la colpa di tutto e' di Berlusconi e che l'unica via di uscita è la sua caduta". Secondo l'esponente del Pdl è in atto "un disegno volto a destrutturare la vita politica italiana e a smontare i partiti, per dar vita a governi di tecnici e il potere ai tecnocrati".

Scende in campo anche il ministro Brunetta che definisce le mosse del governo "una cura a base di antibiotici e vitamine" per il paese.

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