Le parti sociali al governo: non si può più aspettare

Il premier Silvio Berlusconi durante il vertice del governo con le parti sociali per cercare misure anticrisi
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Pareggio di bilancio, costi della politica, liberalizzazioni, investimenti, mercato del lavoro. Sindacati, banche e imprese hanno presentato all'esecutivo un piano contro la crisi. Berlusconi: "Patto entro settembre". Piazza Affari perde il 5,16%

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Bisogna partire subito, inutile aspettare ancora: è questo il messaggio che le parti sociali inviano al governo alla fine dell'incontro tenuto a Palazzo Chigi per discutere i temi della crisi e tentare di dare un impulso alla crescita.
La riunione segue di poche ore il discorso del premier al Parlamento (giudicato poco soddisfacente dalla maggior parte degli osservatori).

Marcegaglia: "Non si può restare fermi fino a settembre" - Un messaggio - quello di imprenditori,  siondacati e banche - esplicitato ulteriormente dal leader degli industriali Emma Marcegaglia: "La gravità del momento non consente pause", dice la presidente della COnfindustria, e quindi "non si può restare fermi fino a settembre".
Le associazioni di imprese e lavoratori si sono presentate al tavolo del governo con un documento di proposte condiviso, a partire da interventi sul fisco. Il 27 luglio avevano presentato tutti insieme una nota congiunta, una sorta di manifesto-appello, per sollecitare la necessità di "un patto per la crescita". La leader della Cgil Susanna Camusso ha spiegato che ci sono "punti di interventi e proposte per una crescita da attuare subito".



Berlusconi invita a investire nelle sue aziende - Dall'incontro è scaturita un'agenda condivisa a cui il governo lavorerà nelle prossime settimane in vista di settembre, secondo quanto riferito da Emma Marcegaglia, che ha sottolineato il "senso dell'emergenza e dell'urgenza" avvertito dalle parti sociali.
"E' stata una discussione approfondita e seria per arrivare ad un patto per la stabilità, per la crescita e la coesione sociale". Ha detto Silvio Berlusconi al termine dell'incontro, prima di avere un breve battibecco con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (guarda il video). "In un momento difficile come quello attuale abbiamo ritenuto opportuno fare questo incontro", ha detto il premier. "Il confronto, ha detto ancora Berlusconi, proseguirà senza soluzione di continuità". "Vogliamo - ha concluso - arrivare ad un patto complessivo entro settembre".
Berlusconi ha anche aggiunto di non credere "che la crisi si aggraverà". E alla fine arriva anche un inaspettato consiglio (guarda il video): "Ho aziende in Borsa, io investirei prepotentemente nelle mie aziende che continuano a fare utili".

L'agenda in 8 punti del governo - Il governo ha così stilato un'agenda in otto punti, che accoglie le proposte delle parti sociali. I punti dell'esecutivo sono: pareggio di bilancio e libertà economica nella Costituzione; riforma assistenziale e fiscale e contrasto all'evasione; modernizzazione delle relazioni industriali e del mercato del lavoro; finanze e reti di impresa con internazionalizzazione; accelerazione opere pubbliche, delle reti energetiche e delle nuove reti di telecomunicazione; privatizzazioni anche dei servizi pubblici locali e liberalizzazioni; costi della politica e semplificazione della politica della burocrazia e delle funzioni pubbliche e sociali centrali e locali; diffusione delle nuove tecnologie, fondi strutturali europei e Mezzogiorno.
L'obiettivo del governo è presentare "nei primi giorni di settembre provvedimenti sui singoli argomenti condivisi con le parti sociali, sulla base degli otto punti concordati al tavolo". Spiegano fonti di governo secondo cui nelle prossime settimane proseguirà il confronto con le parti sociali.

Tremonti: "Pareggio di bilancio nella Costituzione" - "Il nostro obiettivo è mettere il principio di pareggio di bilancio nella Costituzione" ha spiegato invece nel corso della conferenza stampa il ministro Tremonti. "Vorremmo che questa modifica della Costituzione fosse la più veloce e la più condivisa possibile".
"Abbiamo oggi un metodo di lavoro che non è solo Italia su Italia, ma anche con l'estero, con contatti con le principali istituzioni economiche internazionali, Commissione Europea, Ocse e Fmi, per un confronto su percorso e proposte" ha detto inoltre Tremonti.

Piazza Affari in rosso - Intanto, giovedì 4 agosto, dopo un apertura di Piazza Affari in territorio positivo gli indici sono tornati in ribasso, segnando l'andamento peggiore in Europa. (guarda l'andamento in tempo reale). Piazza Affari ha poi chiuso la seduta con una perdita del 5,16%. La variazione dell'indice di riferimento, ill Ftse Mib è stata sospesa alle 17 per ragioni tecniche.

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