Il nuovo Pdl riparte dal web

1' di lettura

Un form online per suggerire al partito le nuove regole: il segretario Alfano punta anche su Internet per coinvolgere gli elettori. Ma se chiede consigli sul tesseramento e l'election day, gli utenti si sfogano contro la manovra e la casta

Guarda anche:
Il Pdl di Alfano riparte da internet
Pdl, la sfilata dei big per Alfano segretario. FOTO
Berlusconi e il Pdl: L'ALBUM FOTOGRAFICO


di Greta Sclaunich


Un “Gruppo delle regole” e un form online. In questi giorni, il neo segretario Pdl Angelino Alfano - molto applaudito dai suoi deputati nel discorso tenuto alla Camera in occasione del dibattito sulla crisi economica -  punta sui suggerimenti di iscritti e simpatizzanti strizzando l'occhio alla Rete. La richiesta di collaborazione arriva infatti via email, tramite il sito www.forzasilvio.it: per iniziare il nuovo percorso “nel modo migliore è chiesto a ciascuno di noi di fare una proposta per le nuove regole”.

Una proposta che ne vale cinque. Come è ben specificato sotto al form: ogni utente può inviare un massimo di cinque suggerimenti, da 1.500 caratteri l’uno. L’operazione è partita il 1 agosto e terminerà il 15 settembre, poi “tutti i suggerimenti pervenuti saranno letti e vagliati dai componenti del “Gruppo delle regole””. I membri del Gruppo, composto da non meglio specificate “personalità della nostra classe dirigente” si sono messi al lavoro il 28 luglio e avranno tempo fino al 30 settembre per dotare il nuovo Pdl di regole “che siano in grado di farne una casa accogliente, aperta a tutti”. Infatti: la richiesta di suggerimenti, come ben sottolineato nella lettera aperta di Alfano sul sito, riguarda “modalità di iscrizione, partecipazione al voto, celebrazione dell’election day del Pdl e dei congressi provinciali”.

Ai pidiellini però sembra non bastare. E per i suggerimenti, quelli veri, usano lo spazio per i commenti al discorso di investitura di Alfano. Altroché modalità di iscrizione ed election day: le proposte dei berlusconiani vanno dalla riduzione dei poteri della casta dei politici ad una diversa razionalizzazione dei tagli contenuti nella manovra di Tremonti.
Riforma della giustizia, riduzione della spesa per la pubblica amministrazione e per i politici, riduzione degli stipendi d’oro e dello strapotere dei burosauri di stato, attirare capitali d’investimento dall’estero”: questa è la lista di Giuseppe. Daniela si concentra sull’economia: “Urgenti nuove regole globali per i mercati finanziari, energie rinnovabili subito, lotta all’evasione, cacciare corrotti”. Marco le fa eco: “Rispettare il patto con gli italiani firmato a suo tempo da Silvio Berlusconi e lontano anni luce dalla manovra di Giulio Tremonti”. Livio propone di cambiare il decreto “ritirando la norma sulle pensioni e sui ticket sanitari”. Claudio invece non sopporta più “i personaggi litigiosi che si ritengono indispensabili e che danno un’immagine di poca serietà”.
“Caro Alfano – così scrive Gabriele – il partito va ripulito da certi elementi. Buon lavoro, il Pdl è tutto da rifare”. Sotto alla lettera dell’ex ministro della Giustizia si affollano centinaia  di commenti di questo calibro, mentre gli interventi precedenti, tutti del premier Berlusconi, ne totalizzavano molti meno.

Leggi tutto