Ministeri al Nord, lo stop di Napolitano

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"Preoccupazione" del Colle per il decentramento dei dicasteri. Oggi potrebbe arrivare la replica del premier. Ma per i quotidiani il richiamo del Quirinale alimenta nuove tensioni nella maggioranza. Alemanno: "La Lega vada al diavolo". RASSEGNA STAMPA

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Napolitano scrive a Berlusconi sul tema dello spostamento dei ministeri al Nord: una lettera, quella del presidente della Repubblica, contenente "rilievi e motivi di preoccupazione" e alla quale il premier dovrebbe dare una risposta mercoledì 27 luglio. E proprio al monito di Napolitano sono dedicate le prime pagine dei giornali italiani (guarda il video in alto).

"Silvio sul Quirinale: vuole farmi litigare con Bossi" - E' il titolo del retroscena pubblicato da Repubblica: "Il Capo dello Stato - scrive il quotidiano - è andato a toccare il punto più sensibile del governo, il difficile equilibrio raggiunto nei giorni scorsi da Berlusconi con il Carroccio dopo il trauma e lo strappo dell'arresto di Alfonso Papa". Secondo Repubblica è sceso il gelo tra Palazzo Chigi e il Quirinale e a "farne le spese è Francesco Nitto Palma, il Guardasigilli in pectore che dovrà adesso attendere ancora prima di essere 'presentato ufficialmente' al Capo dello Stato.
Sempre sul quotidiano di Ezio Mauro, Matteo Salvini, segretario del Carroccio a Milano, annuncia in un'intervista: "Neanche Napolitano ci fermerà. Quando il Paese diventerà una repubblica federale cosa farà?".

"Ulteriori tensioni con la Lega" -
Anche il Corriere della Sera approfondisce la notizia puntando sulle tensioni all'interno della maggioranza che potrebbero scaturire dal richiamo del Colle: "Il Cavaliere teme - scrive il quotidiano di via Solferino - che si possa scatenare tra i ministri una sorta di effetto emulativo con richieste di aprire sedi in periferia.

Alemanno: "La Lega vada al diavolo" - Il Messaggero punta nelle pagine interne sulla soddisfazione di Roma al richiamo di Napolitano. Dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini ("Il Quirinale conferma che la nostra lotta è giusta") allo sfogo del sindaco Alemanno che manda al diavolo il Carroccio. Sempre sul quotidiano romano viene interpellato sulla questione Ennio Morricone: "Si tratta di propaganda a spese degli italiani", per il musicista premio Oscar. Una situazione definita "inaccettabile che darebbe una bruttissima immagine del nostro Paese all'estero".

Il silenzio dei big della Lega - Anche La Stampa sottolinea le possibili tensioni tra Berlusconi e la Lega. Ma analizza anche il silenzio dei big del Carroccio dopo la lettera di Napolitano. "Se dai piani alti trapela una certa irritazione senza parole ufficiali, c'è anche chi maliziosamente ricorda l'assenza di Maroni all'inaugurazione si sabato", scrive il quotidiano di Torino. "Dubito che si sia dispiaciuto di questa bacchettata di Napolitano", conclude La Stampa citando un anonimo "fedelissimo" del ministro dell'Interno.

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