Napolitano al premier: "Preoccupato per i ministeri al Nord"

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Il presidente della Repubblica scrive a Silvio Berlusconi per esprimere "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema del decentramento delle sedi dei ministeri sul territorio". Sabato scorso l’inaugurazione di tre uffici distaccati a Monza: FOTO

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L'inaugurazione dei "ministeri" a Monza: FOTO

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per esprimere "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei ministeri sul territorio". E' quanto si legge in una nota del Quirinale

La scorsa settimana esponenti del governo hanno partecipato, con grande clamore mediatico, all'inaugurazione di tre sedi distaccate di altrettanti ministeri a Monza.

Ministeri, alta tensione nella maggioranza - La questione del trasferimento dei ministeri al Nord è stata, nelle ultime settimane, uno degli argomenti al centro del dibattito politico all'interno della maggioranza (non l'unico, però: al Senato è slittato a mercoledì 27 luglio il voto sul rifinanziamento delle missioni all'estero) . E' stata la Lega Nord a spingere per ottenere il trasferimento di alcuni dicasteri nelle regioni settentrionali.
Il primo annuncio l'aveva fatto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, dopo la batosta elettorale del 15-16 maggio, parlando di una "sorpresa". Le sue dichiarazioni avevano scatenato immediatamente l'ira di alcuni esponenti di centrodestra, su tutti il governatore del Lazio, Renata Polverini, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Da allora una serie di dichiarazioni e smentite, fino ad arrivare a sabato 23 luglio, con l'inaugurazione - tra le polemiche - degli uffici distaccati di tre dicasteri a Monza.
Martedì 26 luglio, intervenendo a una trasmissione televisiva su La7, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, ha ribadito la sua contrarietà e ha detto: "Ogni insulto di Bossi è una medaglia che mi attacco sulla giacca. Se sono questi gli avversari ci metto la firma, finché vanno a fare le buffonate a Monza...".

Polverini: "La Lega ne prenda atto"
- "La preoccupazione espressa dal presidente Napolitano al presidente del Consiglio sullo spostamento dei ministeri, dimostra che si tratta di un problema che non può essere sottovalutato. Non posso che apprezzare l'intervento del Capo dello Stato che io stessa avevo auspicato". Lo afferma, in una nota, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
"La Regione Lazio, insieme alle altre istituzioni - aggiunge - si è impegnata in una battaglia giusta che oggi, dopo i rilievi mossi da Napolitano, trova ancora maggiore forza e validità. Mi auguro che anche la Lega ne prenda finalmente atto".

Casini (Udc): "Ministeri gettano discredito finale sulla politica" - "Il presidente della Repubblica interpreta un'esigenza di serietà avvertita in tutta la nazione". Così il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, lasciando l'Aula di Montecitorio commenta la lettera inviata dal capo dello Stato al premier, "preoccupato" per la questione dell'apertura di sedi decentrate di ministeri. "L'apertura di sedi, ieri al nord domani magari nel Mezzogiorno, getta sulla politica il discredito finale", aggiunge Casini.

Bocchino (Fli): "Napolitano esprime sdegno intera nazione" - "Il presidente Napolitano con i suoi rilievi e la sua preoccupazione esprime lo sdegno dell'intera nazione per l'autentica pagliacciata dell'apertura delle sedi ministeriali a Monza". Lo dice il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino.
"Mentre si chiedono sacrifici agli italiani - aggiunge - la politica dovrebbe dare l'esempio riducendo ministeri, poltrone e costi e la decisione di aprire nuove sedi a cui seguiranno altri doppioni in giro per l'Italia umilia quegli italiani chiamati a tirare la cinghia per pagare sprechi inutili". "Il tentativo di spostare fuori da Roma Capitale le sedi ministeriali è inoltre un attacco a quella coesione nazionale che dovrebbe essere un obiettivo primario del governo", conclude Bocchino.

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