Berlusconi: "Presto il ministro della Giustizia"

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Il premier annuncia che entro una settimana sarà nominato il Guardasigilli. Napolitano: “Non sono pronti”. Intanto, il Cdm approva il ddl Calderoli, che prevede il dimezzamento dei parlamentari. VIDEO

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Riduzione del numero dei parlamentari, istituzione del Senato federale e forma di Governo. Sono questi gli argomenti chiave del ddl costituzionale Calderoli per la modifica dell'architettura dello Stato, che ha avuto il via libera dal Cdm. (GUARDA IL VIDEO).
"Il prossimo 4 settembre - ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa - ci sarà il varo definitivo della riforma costituzionale".
Guardando il calendario, però, si scopre che il 4 settembre è domenica.

Dimezzamento del numero dei parlamentari - Il testo, come confermato dal premier, ha avuto il via libera con il vincolo 'salvo intese'. Questo significa che non è sicuro che il testo, che poi approderà in Parlamento, nel merito sarà identico a quello della bozza Calderoli apparsa sulla stampa nei giorni scorsi. Infatti, viene spiegato, la formula 'salvo intese' significa che non c'è al momento un testo definitivo, ma toccherà ora ai tecnici lavorare sulla definizione delle norme.
Fra le principali misure della norma: il Senato federale, il dimezzamento del numero dei parlamentari e dei consigli regionali e provinciali, un rafforzamento dei poteri del presidente del Consiglio che sarà chiamato primo ministro così come i sottosegretari saranno chiamati viceministri e l'abbassamento dell'età per essere eletti al Parlamento a 25 e 18 anni.

Il premier potrà sciogliere le Camere - Berlusconi ha inoltre spiegato che la riforma dello Stato che il governo ha in cantiere prevede, fra l'altro, che il presidente del Consiglio - che si chiamerà primo ministro - possa sciogliere le Camere e rimuovere i ministri.
"Il nostro sistema prevede che sia il primo ministro a sciogliere le Camere e a rimuovere i ministri", ha detto Berlusconi che si è augurato che il via libera al provvedimento di natura costituzionale, avvenga con il concorso dell'opposizione.

Berlusconi:  nessun problema con Bossi -
"Non sono aduso entrare nei problemi delle altre forze politiche, non ho preoccupazioni per il governo e per la coalizione. Abbiamo parlato con tutti i rappresentanti della Lega ed ho avuto modo di conoscere anche la posizione di Bossi. Ho parlato con Maroni e Calderoli e non c'è nessuna preoccupazione per la solidità della maggioranza". Queste le parole del premier Silvio Berlusconi sui rapporti tra Pdl e Lega dopo lo strappo del Carroccio sul voto per l'autorizzazione alla richiesta di arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa.

Settimana prossima la nomina del ministro della Giustizia - Rispondendo alle domande dei cronisti, il premier ha annunciato che il nuovo ministro della Giustizia sarà nominato la prossima settimana dopo una consultazione con il Capo dello Stato. "Credo che nei primi giorni della prossima settimana provvederemo alla sua sostituzione", ha detto Berlusconi riferendosi alla necessità di sostituire il Guardasigilli Angelino Alfano che ha assunto l'incarico di segretario del Pdl. "Dovremo andare dal Capo dello e presentargli la nostra proposta, sono sicuro che verrà accolta", ha concluso.

Napolitano: pare che non sono pronti - Proprio poco tempo prima della dichiarazione di Berlusconi sulla questione del Guardasigilli è intervenuto anche il capo dello Stato, a margine della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. E alla domanda del cronista circa la nomina di un nuovo ministro della Giustizia ha risposto: "Io non ho visto nessuna lista di nomi. So solo che una lista di 12 candidati è arrivata ai giornali. Io non ho dato nessun avallo per rinviare la nomina a settembre. Ho detto che sono pronto in qualsiasi momento". E ha aggiunto: "Mi sembra che non siano pronti loro, che abbiano altri problemi. L'unica cosa che ho raccomandato è di evitare l'effetto domino che si creerebbe prendendo qualcuno dal governo per nominarlo Guardasigilli. Sarebbe meglio prendere dal Parlamento". (GUARDA L'INTERVENTO)

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