Camera: sì all'arresto di Papa. Dal Senato no per Tedesco

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Montecitorio a favore della misura cautelare per il deputato del Pdl. Berlusconi in Aula, Bossi assente. La Lega vota sì, Maroni: "Noi coerenti". Il premier: "Una follia per colpirmi". Palazzo Madama respinge invece la richiesta per l'ex Pd. VIDEO E FOTO

LA GIORNATA DI PAPA: FOTO
I reati contestati a Papa: LA SCHEDA

Sì all'arresto di Papa, no a quello di Tedesco. Sono i due verdetti emessi mercoledì 20 luglio dal Parlamento in merito alle vicende giudiziarie del deputato del Pdl e del senatore ex Pd.
Con 319 voti a favore e 293 contrari l'Aula della Camera ha concesso l'autorizzazione all'arresto di Alfonso Papa. Una decisione che ha messo in evidenza, come mai prima d'ora, le crepe all'interno della maggioranza.
"Siamo coerenti", ha infatti dichiarato subito dopo il voto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Ai cronisti che gli domandavano se dunque la Lega avesse votato a favore della richiesta dei magistrati, Maroni ha replicato: "Assolutamente sì, come avevamo detto". Subito dopo il voto a scrutinio segreto Alfonso Papa ha lasciato l'emiciclo tra gli abbracci dei colleghi ("Mi sento prigioniero politico", ha detto). Un'Aula attonita aveva atteso in silenzio il verdetto della votazione (CLICCA PER GUARDARE IL VIDEO).

L'aula del Senato ha invece detto no alla richiesta di autorizzazione all'arresto chiesto dalla procura di Bari per il senatore Alberto Tedesco (ex Pd, oggi gruppo Misto) con 151 no, 127 si e 11 astenuti. Spintoni, urla, insulti e parapiglia si sono registrati in Transatlantico subito dopo il voto che, anche in questo caso, si era svolto a scrutinio segreto.

Papa andrà nel carcere di Napoli - Il gip, ricevuta la comunicazione della Camera dei Deputati con l'autorizzazione all'arresto, ha disposto che Alfonso Papa sia condotto presso il carcere di Poggioreale a Napoli, dove il deputato sarà trasferito già nella serata di mercoledì 20 luglio. (ASCOLTA LE PAROLE DELL'AVVOCATO DI PAPA).

Papa: "Sono innocente ed estraneo a tutte le accuse" -
Alfonso Papa è indagato in merito alla vicenda sulla cosiddetta P4. E' accusato di corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e favoreggiamento personale. La Camera dopo vari rinvii era chiamata a decidere sulla richiesta di arresto avanzata dalla procura di Napoli. "Non ritengo dover fare appello alla difesa del Parlamento, perché sono innocente ed estraneo nel merito a tutte le accuse. Davanti alla mia coscienza, a dio, agli uomini, ritengo che la verità non abbia bisogno di difensori, ma si manifesta da sé nel tempo", aveva detto Alfonso Papa parlando in Aula alla Camera prima del voto. "Mi affido al giudizio dell'Aula", aveva affermato (GUARDA IL VIDEO).

Bossi assente. Berlusconi: "Pur di buttarmi giù sacrificano Papa" -
Mentre il ministro Umberto Bossi non si è presentato alla Camera, Silvio Berlusconi ha partecipato al voto. Poco prima di arrivare a Montecitorio il presidente del Consiglio avrebbe detto ai coordinatori regionali del Pdl che occorre fermare questa escalation di arresti e manette.
Dopo il voto è esplosa la rabbia del presidente del Consiglio: "Sono pazzi" è tutta una follia, pur di colpire me e buttare giù il governo rinnegano principi che dovrebbero difendere nel totale disinteresse per le persone, avrebbe detto Berlusconi ai suoi commentando il voto. Il capo del governo si è scagliato soprattutto contro Pier Ferdinando Casini (è una vergogna, una cosa inaccettabile quello che ha fatto, avrebbe confidato) ma anche contro i Radicali e in particolare l'ex radicale Benedetto Della Vedova (ora in Fli) che a suo dire sono sempre stati garantisti e ora hanno cambiato idea (GUARDA IL VIDEO CON L'INTERVENTO DI CASINI).

Lussana (Lega): "Voteremo sì all'arresto" -
La notizia del voto favorevole della Lega era stata annunciata alla vigilia dal capogruppo Reguzzoni ed è stata confermata in Aula, poco prima del voto, da Carolina Lussana: "La Lega voterà a favore dell'arresto di Papa. Se si è giunti a questo risultato - aveva aggiunto l'esponente leghista - è grazie all'atteggiamento della Lega nella Giunta per l'autorizzazione" (GUARDA IL VIDEO).

Il voto su Tedesco -
Nel frattempo al Senato si votava sulla richiesta degli arresti domiciliari per il senatore del Gruppo Misto (ed ex Pd) Alberto Tedesco, coinvolto nello scandalo della sanità pugliese, per il quale il Pd aveva già detto che avrebbe votato sì all’arresto. A Tedesco sono imputati i reati di corruzione, concussione, turbativa d'asta e falso per il periodo in cui è stato assessore regionale alla Sanità in Puglia.

I dubbi sul voto al Senato - Più di un dubbio su come nel segreto dell'urna il Carroccio si sia espresso a palazzo Madama è stato sollevato sia dal Pdl dal Pd. Intanto c'è stato qualche distinguo ufficiale: "La decisione è affidata a ciascuno di noi", ha chiarito Sandro Mazzatorta della Lega, "anche se "il gruppo si dichiara a favore dell'arresto".
Tedesco alla fine è stato "salvato" dal voto segreto dell'aula. Ma i conti non tornano: subito dopo l'esito della votazione, in un clima di inaspettata tensione per Palazzo Madama, il Pd ha accusato la Lega di aver votato in modo difforme rispetto alla dichiarazione di voto. Questo - è il ragionamento del Pd - per mettere in difficoltà l'opposizione e mandare ai cittadini un messaggio politico molto chiaro: la Lega vota a favore dell'arresto di Papa (uno della maggioranza) e di Tedesco (uno dell'opposizione) perché non fa distinzioni e persegue la strada della legalità. Mentre il Pd avrebbe dichiarato di non voler salvare Tedesco per poi votare diversamente nel segreto dell'urna. Le accuse vengono rimpallate, naturalmente, da una parte e dall'altra. E a fine giornata arriva una nota secca del capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, ad alimentare i veleni: "I numeri del Senato sono chiari. Sicuramente ci sono stati anche voti della Lega e di alcuni del Pd".

Tedesco aveva invitato i senatori a votare a favore dell'arresto -
"Vi è un presunto scambio (tra caso Papa alla Camera e caso Tedesco al Senato, ndr) di cui si parla già prima di ascoltare i dibattiti al Senato e alla Camera. E' assolutamente intollerabile e non può essere avallata se non da comportamenti trasparenti e lineari". Così Alberto Tedesco intervenendo in aula al Senato. Il senatore del Gruppo Misto (ed ex Pd) aveva sollecitato la magistratura ad "attivare velocemente il processo: dopo due mesi non si capisce perché ancora non conclude le indagini. Bisogna sgombrare il campo da tutti gli inceppi e apertamente dovremmo votare affermativamente a quella domanda, in maniera trasparente e non con il voto segreto di cui non sarebbe chiara la ragione, non sarebbe chiara la motivazione" (GUARDA IL VIDEO).

Rissa sfiorata al Senato - Poco dopo il voto su Tedesco il deputato del Pdl, Enzo D'Anna ha fermato il collega dell'Udc, Angelo Cera, e gli ha chiesto: "guarda che nelle carte di Bisignani è citato più volte il nome di Cesa (il segretario dell'Udc, ndr). Quando arriverà la richiesta per lui come voterete?". A quel punto Cera si è innervosito e si è lanciato contro il collega. Sono intervenuti i commessi e nello stesso momento è arrivato anche Pier Ferdinando Casini che ha trascinato via il deputato del suo gruppo. "Casini, imparagli l'educazione a questo qua", lo ha apostrofato D'Anna.

La denuncia del Pd - Gli animi nell'Aula si erano già scaldati nella mattinata di mercoledì 20 durante l'esame del decreto legge sul contrasto all'emergenza rifiuti in Campania (il testo è stato poi rinviato in Commissione). Con i voti della sola opposizione era passata una parte di una mozione dell'Idv, su cui il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, aveva espresso parere favorevole, ma contro cui ha votato la maggioranza.
Il capogruppo del Pd Dario Franceschini aveva invitato il Carroccio a rinunciare al voto segreto su Papa e aveva ribadito a più riprese che nella maggioranza si stava verificando in queste ore uno scambio: "I rifiuti di Napoli in cambio del voto della Lega contro l'arresto di Papa".
Accuse rimandate al mittente da Marco Reguzzoni (Lega): "In realtà - aveva detto il capogruppo del Carroccio - Franceschini mette le mani avanti perché sta preparando il voto dei suoi parlamentari contro l'arresto" (GUARDA IL VIDEO).
Alla fine della lunga giornata, però, è arrivato il voto favorevole alla richiesta di arresto per Papa.

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