Spider Truman e la Casta: in rete tanti fan e qualche dubbio

Il blog di Spider Truman
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Il presunto ex precario della Camera promette di svelare la sua vera identità. Ma diversi siti e blogger avanzano dubbi sulla sua storia: le informazioni che dà non sono nuove. E alcuni temono un effetto boomerang

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di David Saltuari

Torna ad aggiornare il suo blog Spider Truman, il presunto ex precario licenziato dalla Camera che avrebbe promesso di svelare tutti i privilegi dei politici, e lo fa con un post in cui promette di dichiarare la sua identità. "Spider Truman è lì vicino a voi - scrive sul blog - Spider Truman è ovunque, Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perché non ha santi in paradiso" e continua poi, senza dire in verità il suo nome, in una lunghissima requisitoria contro la Casta e contro chi cerca di "stanarlo". "Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere"  conclude e, senza rivelare il suo nome, si firma "da un anonimo internet-point di una calda città italiana."

Il tipo di informazioni pubblicate da Spider Truman e la modalità con cui le divulga lasciano però adito ad alcuni dubbi sulla sua reale identità, dubbi segnalati in rete da diverse persone e sintetizzati da Paolo Attivissimo. L'autore del gruppo di Facebook "I segreti della casta di Montecitorio" (gruppo che in pocchissimo giorni ha sfondato quota 200mila iscritti) sostiene di essere stato "licenziato dopo 15 anni di precariato" a Montecitorio e annuncia di avere intenzione di "svelare pian piano tutti i segreti della casta." Ma diversi blog hanno osservato come le informazioni fino a qui pubblicate sarebbero già note e alla portata di tutti. Il sito di Valigia Blu (che spulciando tra gli autori della pagina evento Spider Truman sospetta anche di un nome preciso dietro all'identità dell'ex precario) sottolinea come molte delle informazioni pubblicate fino ad ora, fossero già disponibili nell'archivio di La Repubblica. Un altro blogger, The Rebel Ekonomist, linka tutte le risorse in rete in cui si potevano trovare le informazioni "rivelate" da Spider Truman (come quella sull'affitto di palazzo Marini per gli uffici della Camera) e invita il fantomatico ex dipendente della Camera a dire "qualcosa che già non sappiamo".

Altri siti entrano più nello specifico. Il blog "Stop Censura" ricorda come il caso dell'assicurazione contro i furti alla Camera venga già raccontato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel loro libro La Casta. Il blogger Andrea Trapani invece, che si occupa di telecomunicazione e spiega di simpatizzare per il presunto precario della Camera, mette sotto osservazione il post in cui si denuncerebbero i prezzi di favore concessi dalla Tim ai parlamentari. Secondo Trapani se questa tariffa esclusiva fosse vera, "i comuni mortali avrebbero tariffe migliori". "A meno che i parlamentari italiani - scrive - non chiamino solo clienti Tim le tariffe per tutte le altre destinazioni sono nella media. O meglio. Sono tendenzialmente basse verso la rete fissa e certamente non a buon mercato per gli AOM, ossia gli altri operatori mobili. Per intendersi le chiamate verso Vodafone, Wind e 3 a 18 centesimi sono care (i prezzi indicati nell’immagine sono IVA esclusa, nda). Ci sono prepagate sul mercato che costano anche il 40% in meno di questa “esclusiva tariffa”. Inoltre il blogger osserva che secondo lui la tariffa non può riferirsi al 2008 perché "i servizi attivabili (tra cui l’avviso di chiamata) ormai lo sono di default per tutti (e tutt’altro che esclusivi ormai)".

Il timore di molti in rete è sintetizzato da Fabio Chiusi sul blog Il Nichilista e rilanciato da Massimo Mantellini. "Se si dovesse scoprire che invece dei segreti di un funzionario licenziato dopo 15 anni di precariato nel Palazzo il fantomatico Spider Truman fosse un furbo comunicatore che spaccia per tali (con fini anche nobili) pezzi più o meno noti di libri e articoli sulla Casta, i giornali online, vecchi e nuovi, avrebbero trattato la questione con altrettanta superficialità rispetto ai tanti del «popolo del web» (amano chiamarlo così, per ragioni che ignoro) a cui, ne sono certo, non tarderebbero a imputare l’eventuale bufala."
Insomma, se alla fine di tutto si scoprisse che Spider Truman non è mai stato un dipendente della Camera ma ripubblicava solo notizie già note, la paura di molti è che sul banco degli imputati finisca la rete in quanto tale.

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