Bossi: "Tre ministeri al Nord, Tremonti non si tocca"

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Il leader della Lega da Venezia annuncia: "In settimana apriamo a Monza i dicasteri", poi rinnova il sostegno al ministro dell'Economia. E sulla richiesta di arresto per Papa precisa: "Prima il processo, poi semmai le manette"

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"Niente manette" prima della celebrazione del processo. A sorpresa, da Venezia, il Senatur cambia la linea del Carroccio sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa. Il Senatur, che sabato aveva avuto un faccia a faccia con Berlusconi sull'aereo che li ha portati a Milano, si è detto "convinto che le manette non vanno messe mai se prima non facciamo il processo". "Se Papa ha commesso dei reati - ha aggiunto - paghi, ma non va bene mettergli le manette prima, quando ancora non sappiamo se quello che ha fatto è da galera o no". Fare andare in galera una persona non ancora condannata, ha detto citando Craxi e gli anni di Tangentopoli, "non è servito a nessuno, tranne a far andare in politica Di Pietro".

Un cambio di rotta quasi previsto dalle opposizioni, che già nel pomeriggio parlavano di una Lega che "abbaia ma non morde" che avrebbe finito per cedere a Berlusconi. I sospetti inizialmente si erano addensati sulla componente 'filogovernativa' di Maroni, che però ha subito smentito: "Maroni - dicevano fonti a lui vicine - è convintissimo della necessità di votare si' all'arresto. Non ci puo' essere alcun sospetto che si voglia far prevalere un 'interesse' di casta". Poi invece, in tarda serata, e' arrivato il cambio di rotta di Umberto Bossi.

Da Bossi anche un altro annuncio sui ministeri al Nord. "Padania vuol dire Venezia e Milano unite: in settimana apriamo i ministeri a Monza" ha detto il Senatur. I ministeri, ha aggiunto, sono "il mio, quello di Calderoli e quello di Tremonti: sbarcano a Monza". "E' solo il primo passo - ha continuato - l'importante è portar via da Roma qualcosa: io, Calderoli e Tremonti mettiamo insieme i nostri ministeri, fatto il primo passo si farà il secondo e il terzo".
Da leader del Carroccio infine il pieno sostegno al titolare dell'Economia: "Sono state
due settimane difficili, anzi bollenti
, ma Tremonti non si tocca". Tremonti, ha poi precisato Bossi, è "una persona per bene" e "io i miei amici li difendo".

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