Papa: "In cella sarebbe dura. La P4 non so cosa sia"

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Dopo il via libera all'arresto della Giunta della Camera e la sospensione del Csm, il magistrato e deputato Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla presunta attività di dossieraggio si difende. E a SkyTG24 dice: "Sono sereno". VIDEO

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"Grande serenità": è questo il commento del magistrato e deputato del Pdl, Alfonso Papa all'indomani della pronuncia della giunta per le autorizzazioni della Camera, che ha dato il via libera all'arresto per il suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla P4 (il voto decisivo spetterà comunque all'Aula).
"Sto conducendo una battaglia di verità, la sto conducendo nelle sedi istituzionali e la condurrò nel processo", dice in un'intervista di Sky TG24, a poche ore dalla decisione del Consiglio superiore della magistratura di sospenderlo in via cautelare dalle funzioni e dallo stipendio di magistrato (Papa è attualmente in aspettativa).

Papa, in altre due interviste a Repubblica e al Messaggero, ha anche detto che se dovesse finire in carcere "sarà un'esperienza dolorosa e ingiustificata" ma la vivrà "serenamente, consapevole della mia innocenza".
"Non sono stato accusato di alcuna percezione di denaro - dice Papa - Sono del tutto estraneo alle accuse che mi vengono rivolte e sono ansioso di potermi difendere nel processo e dimostrare, attraverso il processo, la verità dei fatti".

Il deputato definisce i suoi rapporti con Bisignani di "assoluta cordialità" e afferma di aver condiviso con lui "una sincera amicizia priva di interessi".
Inoltre, Papa, difende la posizione della moglie, Tiziana Rodà, avvocato, finita nell'inchiesta - scrive il quotidiano - per alcune consulenze ottenute da grandi aziende. "Lì non c'è traccia di consulenze - aggiunge Papa - Lei non ne ha mai avute, né le ha chieste. Le notizie che la riguardano sono del tutto false" e poi aggiunge che la moglie insieme ai suoi figli è "il grande bene della mia vita e la mia vera forza in questo momento" e "si difenderà in tutte le sedi".

Papa smentisce l'esistenza della P4, "per quanto mi riguarda - precisa - non so cosa sia. Non ho mai fatto parte di consorterie, l'ho appreso dai giornali e dalle carte dei pm. Ma il gip con il no al 416 ha negato che esiste una P4".
Quanto ai due soggiorni contestati a Papa, il deputato si difende affermando che si tratta di prenotazioni fatte da altri perché "non potevo farle io" e in ogni caso, avrebbe restituito le somme.
Infine, sulla possibilità di dimettersi da deputato, fa sapere di essere pronto a fare "i passi che mi saranno richiesti" ma "sarà una scelta del Pdl e della Camera" e rispetto al voto dell'Aula previsto mercoledì (20 luglio, ndr), al Messaggero, afferma di appellarsi "alla coscienza dei parlamentari".

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