La Camera approva il testamento biologico. Ma è polemica

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Il testo sulla fine della vita, licenziato dal Senato a marzo 2009, dovrà tornare a Palazzo Madama dopo le modifiche di Montecitorio. Beppino Englaro: "Legge incostituzionale". L'opposizione annuncia battaglia. Marino: "Promuovere comitato referendario"

Alla fine è stato approvato. Con una settantina di voti di scarto (278 i sì, 205 i contrari, 7 astensioni) il disegno di legge sul testamento biologico ha avuto il tanto atteso via libera della Camera, modificato nel suo impianto che lascia, in sostanza, l'ultima parola sul fine vita al medico. Una legge "saggia ed equilibrata" secondo il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, e che "riafferma il primato del Parlamento rispetto ai provvedimenti creativi della magistratura", come ha sottolineato anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che tanto si è speso in favore del provvedimento. Una legge al contrario tacciata come inutile dalle opposizioni, visto che, con tutti i nuovi limiti introdotti con le correzioni in Aula, di fatto le Dat saranno "vietate", come ha sottolineato la presidente dei democratici Rosy Bindi, e daranno il via a infiniti ricorsi alla magistratura. Dopo due anni di lavoro in commissione, infatti, il testo è stato modificato di nuovo in Aula, tra le proteste delle opposizioni che hanno ribadito fino alla fine il 'no' a un testo "oscurantista" che "di fatto toglie la libertà di decidere ai cittadini", che è solo "una vendetta dopo il caso di Eluana Englaro". Per il papà di Eluana, Beppino Englaro, si tratta di una "legge incostituzionale".
Montecitorio dà così il via libera, con modifiche, al provvedimento licenziato a marzo del 2009 dal Senato, dopo la morte di Eluana Englaro. A questo punto, sarà necessario un ultimo passaggio a Palazzo Madama, prevedibilmente in autunno.

A chi si rivolge la legge: La legge non è rivolta solo ai pazienti in stato vegetativo, ma anche a chi si trova "nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze".

Cos’è la  Dat
: La volontà del malato si esprimerà nella Dichiarazione anticipata di trattamento, che sarà valida solo se espressa nelle forme previste dalla legge. Escluse altre dichiarazioni che non potranno essere utilizzate per ricostruire le volontà della persona. Non sarà previsto, però nessun ufficio dedicato per la raccolta delle Dat. Nelle Dat, con un emendamento approvato la scorsa settimana, si potranno indicare solo i trattamenti che si desidera attivare (fatti salvi quelli sproporzionati o sperimentali cui ancora si può dire no)

Nutrizione
: L'alimentazione e l'idratazione artificiali non faranno parte delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), ma potranno essere sospese in casi eccezionali, quando il paziente non è più  in grado di assimilarle e quando "le medesime risultino non piu' efficaci"

Livelli essenziali di assistenza
: Ai pazienti in stato vegetativo sarà garantita "l'assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare" prevedendola tra i livelli essenziali di assistenza (Lea)

Fiduciario: In assenza della nomina di un fiduciario, la Dat prevede che i suoi compiti "saranno adempiuti dai familiari (a partire dai genitori, ndr) indicati dal Codice Civile"

Medico: Le volontà espresse dal paziente nelle Dat rimangono non vincolanti per il medico curante. In caso di controversie tra medico e fiduciario interverrà un collegio di medici. Ma anche il parere espresso da questo collegio non sarà vincolante.

Opposizione divisa - Il testo ha diviso l'opposizione. In particolare all'interno del Pd le spaccature sono state abbastanza evidenti fino all'ultimo voto, quando 14 deputati, in testa Pierluigi Castagnetti, hanno optato per non votare. Intanto fuori da Montecitorio il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha annunciato che se il testo sarà approvato in via definitiva "consentendo al medico di sospendere le terapie quando il paziente è morto" partirà subito una raccolta di firme per un referendum abrogativo, certo di "un consenso plebiscitario ancora più chiaro di quello sull'acqua o sul nucleare".

Beppino Englaro: "Una legge incostituzionale" - Quella sul biotestamento è una legge "palesemente anticostituzionale". Beppino Englaro esprime un giudizio totalmente negativo sulla normativa approvata dalla Camera: "Con queste norme - afferma - l'Italia è il primo paese del mondo civile ad imporre il sondino di Stato".
"L'incostituzionalità di questa legge - sottolinea Englaro - è stata riconosciuta da molti costituzionalisti e giuristi, dunque non si tratta di una novità". I motivi, precisa, sono chiari: "Il non lasciare la libertà ai cittadini, stabilendo che siano altri a disporre della salute del singolo, è qualcosa che si pone oltre i 'confini' del mondo civile".

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