Il premier lascia nel 2013? La base Pdl: "È un testamento"

1' di lettura

Dopo che Berlusconi ha nuovamente annunciato la possibilità di un ritiro, designando Alfano e criticando Tremonti, sul web gli elettori si sfogano: "Andiamo comunque avanti", "Bisogna tornare a fare politica". Ma non mancano i messaggi di solidarietà

Leggi anche:
Il successore di Berlusconi? Uno, nessuno centomila

di Filippo Maria Battaglia

"Più umiltà e meno arie". Il day-after, tra gli elettori del Pdl, sembra già scattato. A poche ore dalla pubblicazione su Repubblica dell'intervista a Berlusconi, in cui il premier designa la successione nel 2013 di Alfano e critica Tremonti (intervista dalla quale il diretto interessato ha preso immediatamente le distanze parlando semplicemente di un'"amichevole conversazione"), su blog e social network filogovernativi l'atteggiamento dei fan del Cavaliere non sembra essere conciliante. Né con lui, né tantomeno con il ministro dell'Economia.

"Ho finalmente realizzato che sei un bluff - scrive Max sullo "spazio azzurro", la bacheca on-line del partito - Tutta la mia stima come imprenditore. Nessuna stima più come uomo politico. E' arrivato il momento di andare a casa!!!".
Più malinconico il commento di un altro elettore: "L'intervista di Silvio a Repubblica sembra un testamento; è deluso dei colleghi e degli elettori Pdl e giustamente ci lascerà. Così vince Napolitano e la sinistra".
Le sciabolate riguardono però anche lo stesso Tremonti: "Non è più credibile, mettete Brunetta o Martino. Non possiamo permetterci di andare a fondo per i capricci di una persona. Più umilta e meno arie".

Si respira più o meno la stessa aria leggendo i post apparsi sui due quotidiani più letti vicini al centrodestra: "Silvio noi cambiamo leader ma non la base! E andiamo avanti!", scrive un elettore a margine dell'articolo pubblicato sul Giornale. E Handy aggiunge: "Alfano o non Alfano, se il centro destra non comincia a fare una politica di vero centro-destra, CONTRO immigrazione e sprechi....senza toccare le pensioni,...ma con RIGORE contro tutto e tutti, specie i NO-TUTTO,...e PRIVILEGI.....sarà dura vincere...".

Ma a finire nell'occhio del ciclone c'è anche un altro tema: quello delle primarie. Dopo l'annuncio del segretario Alfano (che aveva promesso primarie per tutti), Berlusconi non solo non ha fatto cenno nell'intervista, ma ha di fatto implicitamente escluso quella possibilità, designando lo stesso Alfano alla guida della coalizione. Sono molti i blogger che puntano l'indice su quest'apetto. "Caro Silvio, la verità è che speravamo in un saluto migliore. E questo ci fa dannatamente male", scrive daw-blog.com; e su uno dei blog del Foglio, Claudio Cerasa aggiunge: "Nella chiacchierata con Claudio Tito c’è soltanto una cosa che manca. Una cosa che coincide con una carta che il centrodestra (e in particolare Berlusconi, e in particolare Angelino Alfano) dovrà inevitabilmente giocarsi al più presto per avere una piccola speranza di tornare competitivo in vista delle prossime elezioni. Quella carta, lo abbiamo detto tante volte, si chiama primarie".

Certo: tra i fan del Cavaliere non mancano i messaggi di supporto, come nel caso di Paolo, che su una delle più affollate pagine Facebook dedicate al premier, lo incoraggia così: "Signor Presidente, purtroppo per molti lei è diventato il loro hobby, appena hanno un attimo di tempo libero la pensano!"
Ma, accanto agli attestati di stima,c'è anche chi - e accade tra l'altro anche sul sito del quotidiano Libero - ironizza così: "Letta presidente della repubblica, il giardiniere senatore, la cameriera deputata, l'autista in regione lombardia, la guardia del corpo in provincia. Manca solo l'appoggio degli elettori, ma hanno sempre condiviso".

Leggi tutto