La manovra è in vigore. Ma non si smorzano le polemiche

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I tagli agli enti locali, le parole del presidente Napolitano (“Le misure non bastano”), i 17 miliardi di tagli in più contenuti nella delega fiscale-assistenziale, ma anche l’apertura sulle pensioni. Sui giornali reazioni e dettagli sulle nuove norme

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I miliardi in più per correggere i conti che arriveranno dalla delega fiscale- assistenziale. L’apertura del governo sulle pensioni, le polemiche sui tagli agli enti locali, e non solo,. Ma anche le parole critiche con cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge. La manovra finanziaria varata dal governo e appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale occupa le prime pagine dei giornali di giovedì 7 luglio.

Molte delle aperture sono dedicate alla "sorpresa finale" annunciata da Tremonti in conferenza stampa, quei miliardi per la correzione dei conti che arriveranno dalla delega fiscale-assistenziale. “Due tempi per correggere i conti” titola Il Sole 24 ore. “Il decreto legge vale a regime 25 miliardi e la correzione di 40 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 sarà possibile solo grazie ad ulteriori 15 miliardi che arriveranno dalla delega fiscale-assistenziale. Se quella delega si dovesse arenare poi è prevista una clausola di salvaguardia che prevede tagli per 15 miliardi su tutte le forme di agevolazione fiscale”. La Stampa fa i conti e titola “La manovra sale a 68 miliardi”: ai 51 miliardi si aggiungono i 17 miliardi di tagli contenuti nella delega fiscale. All’interno del quotidiano torinese uno specchietto con tutti i numeri (a pag 4 e 5 ) e un’intervista al ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan che attacca Tremonti parlando di una manovra alla Visco, l'ex ministro delle Finanze con Prodi e D'Alema. “Promettevano di tagliare i privilegi, invece aumentiamo il bollo auto…”.
Sulla stessa linea anhe il Fatto Quotidiano: "Ma che bella sorpesa, una manovra con 17 miliardi in più di tasse".

Diversi quotidiani scelgono invece di dedicare il titolo in prima pagina all’apertura del governo sul fronte pensioni, con la stretta che va a impattare solo gli anziani che percepiscono un assegno mensile superiore ai 2300 euro, a differenza di quanto era stato precedentemente annunciato. Come il Messaggero o il Corriere della Sera che titola: "Pensioni, norme meno severe". Repubblica apre invece con le dichiarazioni di Napolitano: “La manovra non basta”. Sui quotidiani ampio spazio anche ai malumori degli enti locali per i tagli che impattano su Regioni e Comuni. “Ci usano come un bancomat ora blocchiamo il federalismo” è il titolo di un articolo di Repubblica.

E proprio alla stretta agli enti locali dedica la prima pagina Libero. “I parassiti delle province aboliamoli”. Scrive il direttore Maurizio Belpietro: “Eliminando i consigli provinciali potremmo risparmiare 4,5 miliardi l’anno. Sfidiamo Di Pietro: raccolga firme per modificare la Costituzione e farle sparire”. Sul quotidiano anche un piccolo report sugli sprechi dal titolo “Spendono in anguille e lampadari. Bari compra droidi da 300 mila euro, Venezia luminarie da 9 mila. Treviso paga i pesci”. Anche per il Giornale “è meglio abolire le Province che tassare i risparmiatori”. Il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi critica duramente le misure di Tremonti: “Con la patrimoniale traditi gli elettori di centrodestra” è il titolo di un articolo di Claudio Borghi.

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