Manovra, Tremonti: "Il Quirinale ha firmato"

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"Intervento globale di 48 miliardi". Napolitano: "Serviranno anche strumenti di bilancio". Ancora polemiche sul cosiddetto lodo Fininvest. "Era una norma di responsabilità", ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. GUARDA IL VIDEO

"Stamattina il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto che nel pomeriggio sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e da stasera entrerà in vigore". Il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, ha aperto così la conferenza stampa tenuta insieme al ministro Giulio Tremonti per presentare la manovra economica (guarda il video in alto).

Napolitano: "Serviranno anche strumenti di bilancio" -
La conferma è arrivata dal Colle con una nota ufficiale: "Giorgio Napolitano - si legge - ha emanato il Dl approvato dal consiglio dei ministri il 30 giugno scorso recante 'Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria', "essendo stati essenzialmente ricondotti i suoi contenuti alle norme strettamente attinenti alla manovra finanziaria ed a quelle suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita economica". Nella nota, il Presidente della Repubblica "rileva altresì che il decreto-legge prevede gran parte della manovra necessaria per raggiungere il pareggio del bilancio entro il 2014; per la restante parte si dovrà procedere con gli ordinari strumenti di bilancio relativi al triennio 2012-2014 e i relativi disegni di legge collegati"

Intervento da 48 miliardi -
"L'intervento globale si attesterà su 48 miliardi", ha spiegato Tremonti aggiungendo che in alcuni anni ci sarà un effetto di trascinamento anche per gli anni successivi: "Sommare è sbagliato - ha detto - L'intervento sarà di 2 miliardi il primo anno, di 6 il secondo, poi di 20 miliardi e quindi di ulteriori 20 miliardi. Questi sono i numeri che diamo in parlamento e in Europa. Ma per chiarire tutto vi daremo la tabellina". In precedenza il ministro aveva indicato gli importi dei diversi anni, senza considerare l'effetto trascinamento in base al quale l'intervento in un anno ha anche un effetto correttivo l'anno successivo (IL CONTENUTO DELLA MANOVRA).

"Il lodo fininvest? Una norma di responsabilità" - Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del cosiddetto lodo Fininvest: "Era una norma di responsabilità - ha detto il ministro Sviluppo Economico Paolo Romani -. Faceva pagare le sanzioni all'azienda all'atto della sentenza della Cassazione perché pagare prima mette in difficoltà la salute delle aziende". Nessuna dichiarazione, invece, dal ministro Tremonti che interrogato sulla questione risponde: "Ne parlerà ufficialmente Palazzo Chigi" (GUARDA IL VIDEO).

I costi della politica -
"Se si vuol fare una riforma per legge bisogna fare una legge che rispetti la legge. Resta la possibilità di fare un intervento alla Masaniello ma bisogna invece seguire un percorso che rispetti la struttura istituzionale del Paese", ha sottolineato, parlando dei costi della politica, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

"14 azioni per la crescita economica" - "Le misure a favore della crescita economica contenute nella manovra e nel decreto sviluppo non sono state considerate incrementali del Pil", con conseguente introito tributario", ha detto Giulio Tremonti Complessivamente sono 14 "le azioni" a favore della crescita contenute nella manovra e nel decreto sviluppo, ha sottolineato il ministro. "Nessuna di queste azioni è stata considerata incrementale del Pil, e questo per ragioni di cautela".

Delega fisco entro il 2012 -
"Noi pensiamo di avere la delega entro il 2012", ha detto Giulio Tremonti. "Ci impegniamo sulla delega - ha spiegato - e in alternativa alla delega ci sarà il blocco del 15% di tutti i regimi di favore fiscale. Noi pensiamo che ci sarà la delega perché nessuno avrà interesse ad un'alternativa. Nel 2013 si va a votare, noi ci presenteremo con la nostra delega e i meccanismi di attuazione, chi non crede nella delega dovrà trovare meccanismi alternativi".

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