Bufera sul Lodo Mondadori, stupore e malumore nella Lega

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti
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Polemiche sul comma salva Fininvest contenuto nella manovra di correzione dei conti. Napolitano: "Per ora non dico nulla". Il Csm: "A rischio il principio di uguaglianza". Ghedini: "Non ne so nulla, non l'ho scritta io"

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla manovra economica)

La norma sul Lodo Mondadori, contenuta nel decreto sulla manovra, continua ad agitare le acque della politica. Dell'opposizione in primis, ma anche in alcune frange della maggioranza con la Lega che si dice stupita dall'inserimento del provvedimento e lascia trapelare i malumori. Nel frattempo, a causa del maltempo, il ministro dell'Economia ha rinviato la conferenza stampa di presentazione del testo.

Sacconi difende il premier - "E' una norma equilibrata che dà certezza e tutela tutte le parti. Va valutata in sé a prescindere dalla fattispecie a cui si applica anche se riguarda il premier". Così il ministro dl Welfare Maurizio Sacconi ha difeso la norma definita pro-Berlusconi sul lodo Mondadori inserita nel testo della manovra e che consentirebbe di stoppare i risarcimenti in appello oltre i 10 milioni incidendo così sul caso Mondadori (TUTTI I PARTICOLARI DELLA NORMA).
Posizione, la sua, in netto contrasto col clima politico che, da destra a sinistra, attacca il comma inserito tra le pagine della manovra economica a firma del ministro Giulio Tremonti che, a sorpresa, ha rinviato la conferenza stampa di presentazione del provvedimento, "a causa del maltempo" che avrebbe impedito al ministro di rientrare a Roma in orario.

La Lega: stupore e malumore - I vertici della Lega hanno infatti scoperto con stupore, subito seguito da malumore, la presenza del provvedimento pro-Berlusconi. Secondo quanto riferisce l'Ansa, i ministri leghisti non avevano ricevuto nel testo che era stato loro consegnato la norma in questione. Hanno infatti appreso solo a cose fatte che la norma era stata inserita. Da qui il "profondo malumore" dei ministri del Carroccio Bossi, Maroni e Calderoli.

I dubbi del Colle - "Quando sarà il momento conoscerete le nostre determinazioni riguardo alla Manovra economica" ha commentato invece il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda dei giornalisti a palazzo Giustiniani a margine del convegno sull'inizio della presidenza polacca  dell'Ue.

Vietti: a rischio il principio di uguaglianza -
Duro il commento del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti secondo il quale la norma cosiddetta 'salva-Fininvest' contenuta nella manovra economica approvata dal governo potrebbe avere l'effetto di "violare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge".
"Non entro nel dettaglio di una norma non ancora presentata in Parlamento - ha dichiarato - ma voglio solo rilevare che il principio dell'esecutività delle sentenze di secondo grado è un principio generale che vigeva già prima che diventassero provvisoriamente esecutive le sentenze di primo grado. Modificare questo principio significherebbe rischiare di stravolgere il sistema giudiziario e credo che convenga non farlo per non violare il principio di eguaglianza fra i cittadini di fronte alla legge".

Pd: Alfano cosa dice? - "Alfano dia spiegazioni. Vorrei conoscere l'opinione precisa del segretario del Pdl sulla norma relativa al lodo Mondadori", ha detto il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini a margine dell'assemblea del gruppo alla Camera. "Peraltro, il segretario del Pdl, che nei giorni scorsi ha parlato di partito degli onesti (GUARDA IL VIDEO), è anche, e non è dato sapere per quanto, ministro della Giustizia e quindi è indispensabile conoscere con chiarezza la sua posizione", ha insistito.
Richiesta questa avanzata anche dai finiani di Generazione Italia attraverso un articolo pubblicato sul loro sito internet a firma del direttore Gianmario Mariniello, dal titolo 'Il Lodo salva Mondadori è il primo capo-lavoro (sporco) di Alfano?'.
"Alfano dica chiaramente che lui non c'entra con il lodo 'salva Mondadori' - si legge nel pezzo - Lo dica a Tremonti che stamattina ha annullato la conferenza stampa per presentare la manovra (Super Giulio è di umore nero, dicono...), lo dica anche a coloro che dentro e fuori al Pdl avevano visto nella sua nomina - un po' leninista - una possibile svolta. Altrimenti darebbe ragione a chi lo ritiene più segretario di Berlusconi che del Pdl".

Ghedini: "Non ne so nulla" - "Non ne so nulla, non l'ho scritta io, non mi occupo di civile ma di penale. Non ho nulla da dire". E' laconica la risposta di Niccolo' Ghedini, deputato del Pdl nonché legale di Silvio Berlusconi, alle domande dei giornalisti che a Montecitorio gli chiedono lumi sulla norma sul Lodo Mondadori contenuta nella manovra.

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