Bossi insiste sui ministeri: "Entro fine mese tre a Monza"

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Il leader della Lega annuncia in un comizio in provincia di Varese che entro la fine di luglio lui, Calderoli e Tremonti si trasferiranno al Nord. E sulla guerra in Libia annuncia: "La fine del conflitto è stata fissata per settembre"

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Umberto Bossi insiste sul trasferimento dei ministeri al Nord. "Entro la fine di luglio è cosa fatta, il mio ministero, quello di Calderoli e quello di Tremonti si trasferiscono da Roma alla Villa Reale di Monza", ha affermato parlando durante un comizio alla festa della Lega Nord di Cassano Magnago in provincia di Varese. "A Roma possiamo lasciare le gambe, ma le teste venire qua, stiamo sistemando adesso, stiamo mettendo i mobili", ha spiegato. "La prima giornata di vacanza veniteci a trovare".  Nel corso del comizio il leader della Lega Nord è voluto tornare anche sul suo No alla guerra in Libia, annunciando che è stata fissata una data per la fine del conflitto. "E' stata fissata la data in cui cesserà la guerra in Libia, ed è settembre 2011" ha detto Bossi. Il leader del Carroccio è poi intervenuto anche sul problema dei rifiuti a Napoli dicendo "Se li tengano". "Anche se il Presidente della Repubblica ha detto che il decreto non basta - ha proseguito Bossi - lui è originario di Napoli, lo capisco". Ma "la gente del nord i rifiuti di Napoli non li vuole".

E sulla manovra, annunciata dal governo il 30 giugno, Bossi è intervenuto sostenendo che, come da lui chiesto a Pontida, la revisione del patto di stabilità "è passata". Il leader del Carroccio ha poi accusato la stampa e le tv di aver raccontato delle "bugie" riguardo alle misure contenute nella manovra correttiva dei conti pubblici. Secondo il leader del carroccio, la revisione del patto è passata grazie alla Lega e questo "vuol dire che i Comuni potranno spendere i loro soldi". "I comuni virtuosi verranno trattati bene - ha continuato - quelli non virtuosi, che di solito sono quelli del sud, verranno stangati". Il senatur ha detto che la settimana appena passata è stata "difficile".
"Grazie alla ferma opposizione della Lega - ha voluto sottolineare Bossi - Tremonti ha dovuto fare un passo indietro" sull'innalzamento dell'età pensionabile delle donne occupate nel settore privato. Lo ha sostenuto Umberto Bossi durante un comizio a Cassano Magnago, in provincia di Varese. "Fino al 2020, non se ne parla - ha garantito - lo chiedeva l'Europa ma noi lo ritenevamo ingiusto: questa volta, donne, ve la siete scampata".

Bossi ha voluto spendere una parola anche per Angelo Scola, il nuovo arcivescovo di Milano. "E' arrivato un grande uomo di cultura - ha detto Bossi - lombardo tra i lombardi, differente da quello di prima". Nei mesi scorsi, infatti, la Lega aveva spesso polemizzato con l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, in particolare a riguardo delle sua aperture al mondo dell'immigrazione.

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