Rifiuti, Napolitano al governo: "Il decreto non basta"

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Il presidente della Repubblica critico verso il provvedimento varato dopo il Consiglio dei ministri per risolvere l’emergenza a Napoli: "Non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo"

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha emanato venerdì 1° luglio il decreto legge sui rifiuti in Campania varato il giorno prima dal Consiglio dei ministri, ma ha rilevato che il testo "non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo" e ha chiesto un nuovo intervento del governo, dice un comunicato diffuso dal Quirinale.

"Nel rilevare i limiti di contenuto del provvedimento, che nel testo [...] non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo, il Capo dello Stato auspica che il Governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania", spiega il comunicato.

Giovedì 30 giungo il Consiglio dei ministri, col voto contrario della Lega Nord, aveva approvato un decreto che in sostanza autorizza la Campania a smaltire in altre Regioni - prioritariamente quelle limitrofe - i propri rifiuti, senza però richiedere il parere della Conferenza Stato- Regioni.

La soluzione è stata criticata sia dal neo-sindaco di Napoli Luigi De Magistris (Idv) - alle prese con una nuova emergenza rifiuti che vedeva a ieri ancora 1.300 tonnellate di immondizia lasciate in strada - sia il presidente della Campania Stefano Caldoro (Pdl).

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