Famiglia, stessi diritti per i figli legittimi e naturali

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La Camera ha dato il via libera alla legge che elimina ogni distinzione e inserisce dall’istante del suo riconoscimento il bambino nella famiglia, con diritti pieni anche nel campo della successione ereditaria. Il provvedimento ora passa in Senato

Mai più figli legittimi e figli naturali, ma solo figli e basta. Via libera, bipartisan, della Camera alla legge che elimina ogni distinzione. "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il  primo articolo del provvedimento.
La nuova normativa modifica il Codice Civile in materia di riconoscimento dei figli naturali, cancellando l'istituto della legittimazione e inserendo il figlio nella sua famiglia, parentela compresa, fin dall'istante del suo riconoscimento, con diritti pieni anche nel campo della successione ereditaria.
La Camera ha approvato il testo, relatrice Alessandra Mussolini, con 476 sì su 477 presenti al voto. Un astenuto e nessun voto contrario. Il provvedimento ora passa all'esame del Senato.

Come ha sottolineato la Mussolini, "la legge di riforma del diritto di famiglia del '75 ha stabilito grandi principi innovativi nel rapporto tra i coniugi ma non ha completamente eliminato le discriminazioni e le differenze tra i figli nati all'interno del matrimonio e quelli nati fuori del matrimonio".

L'assemblea ha a lungo discusso su un punto specifico della nuova normativa, vale a dire quando il padre riconosce il figlio allevato dalla madre solo dopo alcuni anni. Il confronto si è sviluppato in particolare su quale cognome debba assumere il figlio dopo il riconoscimento "tardivo". L'assemblea ha optato per la facoltà da parte del figlio di mantenere il cognome della madre al quale si può aggiungere quello del padre. Non potrà invece sostituire il cognome materno con quello paterno.

"Finalmente nel nostro Paese sta per scomparire l'odiosa discriminazione nei confronti dei figli naturali, cioè quelli nati fuori dal matrimonio. Si tratta di una legge che, se approvata dal Senato, cancellerà secoli di arretratezza culturale, sociale e giuridica del nostro Paese". Lo afferma Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.
"Tutti i figli - dice l'avvocato - sono legittimi e tutti sono naturali. Non possono più esistere figli di serie A e figli di serie B. Il 20% dei bambini in Italia nasce fuori dal matrimonio, circa 100.000 all'anno. Occorre perciò cancellare definitivamente ogni discriminazione anche di carattere terminologico abolendo la categoria di figli naturali e figli legittimi. E' necessario, inoltre, valutare se in questa svolta epocale saranno effettivamente eliminate le differenze di carattere processuale in ordine alla tutela dei figli sia essi nati nel matrimonio o fuori. A tutt'oggi vige la competenza del Giudice ordinario per i figli 'legittimi' e quella del Giudice minorile per i figli 'naturali'. Tutti i figli devono essere tutelati da un unico giudice, quello ordinario, perché qualsiasi segnale di differenziazione costituisce una discriminazione", conclude Gassani.

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