Manovra economica, spunta il processo breve

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Secondo l'edizione online di Il Fatto quotidiano la maggioranza avrebbe inserito nel testo le norme che introducono i limiti di sei anni per i processi penali. Di Pietro (Idv): "Che c'azzecca? C'è un limite oltre il quale la politica diventa criminale"

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Secondo Il Fatto Quotidiano, che ne ha parlato questa mattina nella propria edizione online, la bozza della manovra presentata da Giulio Tremonti conterrebbe, al proprio interno, anche le misure per introdurre il cosiddetto Processo breve, quella serie di norme, fortemente volute dal Pdl, che limiterebbero la durata dei processi a due anni per ogni grado di giudizio, per un totale di non più di sei. Secondo il quotidiano, nel testo preparato dal ministro dell'Economia si legge “Il processo penale si considera iniziato alla data di assunzione della qualità di imputato. Non rilevano, agli stessi fini, i periodi conseguenti ai rinvii del procedimento richiesti o consentiti dalla parte, nel limite di novanta giorni ciascuno." E poi "3-ter. Non sono considerati irragionevoli, nel computo del periodo di cui al comma 3, lettera a), i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno per ogni successivo grado di giudizio nel caso di giudizio di rinvio."

Altre norme, che porterebbero al cosiddetto processo breve, sarebbero nascoste nelle pieghe del testo. Per giustificarne l'inserimento, in un testo di natura finanziaria, sarebbero state legate ad alcuni articoli che regolamentano gli indennizzi in caso in caso di violazioni o ritardi.

"Che c'azzecca con la manovra il  processo breve per garantire l'impunità al presidente del Consiglio? Berlusconi e la sua maggioranza non hanno capito che 27 milioni di  italiani hanno detto basta alle leggi ad personam? C'è un limite oltre il quale la politica diventa criminale e va fermata ad ogni  costo, prima che sia troppo tardi. Ci auguriamo che prevalga il senso  di responsabilità nei confronti del Paese e che questa maggioranza  ritiri questa norma così vergognosa e da criminali. L'Italia dei  Valori si opporrà a questo scempio della Costituzione". Lo afferma  in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,  commentando l'ipotesi dell'inserimento della norma sul processo breve  nella manovra.

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