La manovra da 47 miliardi, una "tregua armata"

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"Troppo deboli per tagliare"; "stangata ad orologeria". Così i quotidiani commentano l'intesa ritrovata tra governo ed Economia. Bersani: ci fanno un regalino da 40 miliardi. Intanto, si parla di decurtare lo stipendio dei ministri

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L'intesa sulla manovra c'è (leggi cosa prevede). Silvio Berlusconi soddisfatto, Giulio Tremonti pure, persino i ministri del Pdl sembrano contenti. Tanto da far parlare, nella maggioranza, di 'tregua' tra il cavaliere ed il responsabile dell'Economia dopo le frizioni dei giorni scorsi su manovra e fisco. Soddisfatti anche i Responsabili. Verrebbe da dire: tanto rumore per nulla?
Ciò che è certo è che la Lega continua ad essere prudente: "Finché non è passata la manovra il governo è a rischio" afferma il Senatur Umberto Bossi. (QUI LE MISURE PREVISTE).

Tregua armata - Ed ecco che i quotidiani in edicola mercoledì 29 giugno, parlano della manovra come di "tregua armata". Questo quanto sostiene Massimo Giannini sul quotidiano la Repubblica. Quella che sarà varata è, secondo il giornalista, "una stangata ad orologeria"; "una manovra che illude gli italiani, inganna l'Europa e imbroglia i mercati". E spiega: "L'intervento per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014 salirebbe da 43 a 47 miliardi, ma spalmati in modo da rinviare gli interventi più pesanti. Così per quest'anno la finanziaria sarebbe di 1,8 miliardi, l'anno prossimo di 5,5 mentre nei due anni successivi (2013 e 2014, a lezioni già celebrate) si dovrebbero trovare 40 miliardi.

Manovra in alto mare - E di manovra in alto mare parla Maurizio Belpietro sul suo Libero. Nel commento in prima pagina, il direttore afferma che "la verità è che la manovra, quella che dovrebbe raddrizzare la barca italiana nella tempesta finanziaria, è ancora in alto mare". E aggiunge: "Per ora si va avanti così, senza tagli ma senza neppure l'ombra di un alleggerimento fiscale".

Tornano i ticket -
Manovra 'light' per il 2011-2012 (rispettivamente 1,8 miliardi e 5,5), mentre il grosso sarà 'scaricato' sul biennio 2013-2014 e cioè sulle spalle del prossimo esecutivo. Questo il testo dell'accordo che prevede, in sintesi: blocco degli stipendi per gli statali per un anno in più, donne in pensione a 61 già dal 2012 per progressivamente arrivare a 65, ticket da 10 euro sulle prestazioni specialistiche e da 25 euro sul pronto soccorso a partire dal prossimo anno.
Tra le novità della bozza anche la privatizzazione della Croce Rossa Italiana e il rifinanziamento delle missioni internazionali per tutto il 2011.

Bersani: ci fanno un regalino da 40 miliardi -
"E' chiaro che temendo di perdere le prossime elezioni ci vogliono lasciare un regalino di 40 miliardi di euro per il 2013-1024. Vuol dire che aspettano se ne occupi qualcuno più bravo di loro... Così non è una cosa seria". Lo dice il leader del Partito Democratico Pier Luigi Bersani in un colloquio con La Stampa a proposito della manovra di governo. Insomma,  aggiunge, "è evidente che stanno cercando di tenere insieme tutto per tirare avanti".

Niente stipendi ai ministri - intanto, sempre secondo quanto riportato dai quotidiani in edicola mercoledì 29 giugno, la manovra del governo metterà le 'mani in tasca' ai ministri. Fra le misure previste, infatti, ci sarebbe anche la decurtazione del 50% dello stipendio per sottosegretari e ministri che contemporaneamente ricoprono il ruolo di parlamentari.

Crosetto tende la mano a Tremonti - In questo clima, intanto, Crosetto e Tremonti riescono a stringersi la mano e a superare, almeno per ora, le incomprensioni. "Ho chiesto scusa al ministro per i toni" afferma Crosetto in un'intervista a Repubblica, dopo aver definito la manovra da psichiatria e aver parlato di Tremonti come di un "bollito". "L'ho chiamato bollito - spiega - perché è un pezzo pregiato di carne".

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