Costi della politica: ecco la stretta di Tremonti

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
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Il Corriere.it ha pubblicato in esclusiva il disegno di legge al quale il ministro dell’Economia starebbe lavorando: compensi pubblici nella media Ue, auto blu low cost, giro di vite su benefit e vitalizi. Ridotti anche i finanziamenti ai partiti

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Stretta sui costi della politica, a partire da compensi, vitalizi, auto blu e aerei di stato. E' quanto prevede un disegno di legge in sette articoli pubblicato in esclusiva dal sito del Corriere.it e attribuito al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Si parte dai compensi. A esclusione del presidente della Repubblica, a partire dalle prossime elezioni o nomine, tutti i compensi pubblici (compresi quelli dei deputati e delle cariche elettive locali, regionali, provinciali e comunali) non potranno superare quelli medi europei.

Giro di vite sulle auto blu: la cilindrata delle auto di servizio non potrà superare i 1600 cc, a eccezione delle auto in dotazione al capo dello Stato, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza. Inoltre le auto a oggi in servizio, potranno essere usate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non potranno essere sostituite.

I voli di Stato dovranno essere limitati al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio. Tutte le eccezioni dovranno essere specificatamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali e rese pubbliche salvi i casi di segreto di Stato.

Stretta anche sui benefit e sui vitalizi: dopo la scadenza dell'incarico, escluso il presidente della Repubblica, nessun titolare di incarichi pubblici, anche elettivi, potrà continuare a fruire di benefici come pensioni, vitalizi, auto blu, locali per ufficio, telefoni attribuiti in ragione dell'incarico.

Previsti inoltre tagli alle dotazioni finanziarie di Senato, Camera, organi costituzionali o con rilevanza costituzionale, organi di autogoverno, autorità indipendenti dei quali però non è stata ancora fissata l'entità.

Ridotto anche il finanziamento ai partiti politici a partire dalla prossima legislatura. Infine, a partire dal 2012, nella logica dell'election day, elezioni e referendum dovranno essere accorpate in un unico fine settimana.

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