Berlusconi telefona a un convegno, ma sono tutti al buffet…

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Impazza su Internet un servizio del Tg3 che mostra un tele-comizio del premier pronunciato quando il pubblico era già andato via. Tra le risate dei tecnici in sala e l’imbarazzo dell’organizzatore Nucara, che ha continuato come nulla fosse. IL VIDEO

Per qualcuno è assimilabile a "una catastrofe comunicativa", per qualcun altro invece non è altro che la metafora più efficace del "viale del tremonti". La disavventura di Silvio Berlusconi al convegno italo-americano organizzato in Calabria da Francesco Nucara scatena reazioni e commenti sui giornali e su Internet.
Tutto è nato da una telefonata del premier quando ormai la sala si era quasi del tutto svuotata ed erano rimasti solo alcuni tecnici per smontare il palco. "Pronto? Volevo portarvi un saluto di governo...", hanno sentito improvvisamente dalle casse acustiche. Era appunto il presidente del Consiglio Berlusconi che, come promesso, telefonava per un saluto. Ma la sala era ormai vuota. La manifestazione, durante la quale sono state assegnate anche delle borse di studio ad alcuni giovani, si era da poco conclusa. Molti dei partecipanti, ha ironizzato qualcuno, erano già passati al buffet.
A immortalare la scena è stata una telecamera del Tg3, che nel servizio andato in onda venerdì 17 giugno ha raccontato l'episodio, conclusosi con Nucara che frettolosamente raggiunge la cornetta telefonica per ringraziare il premier. Il quale, convinto di parlare a una platea plaudente, alla fine declama: "Viva gli Stati Uniti d'America, che gli italiani hanno contribuito a far diventare grande, Viva la Calabria, Viva l'Italia...!".

Guarda il video:



L'episodio, dopo i ko elettorali delle ultime settimane (amministrative e referendum) e alla vigilia del raduno di Pontida della Lega Nord, viene letto da molti come una specie di de profundis. Per Massimo Gramellini, nella sua rubrica sulla Stampa, "per scongiurare la malinconia" che "procurano le uscite di scena ritardate" meglio aprire l'Antologia di Spoon River. Le frasi scelte dal libro di poesie di Edgar Lee Masters sono queste: "Andatevene dalla stanza se perdete, andatevene quando il vostro tempo è finito".
Per Filippo Ceccarelli, su Repubblica, invece "autentica catastrofe comunicativa, ma quindi anche efficacissimo dispositivo del teatro comico, è l'errore nella scelta dei tempi. Tanto più solenne l'intento, quanto più ridicolo l'effetto".
E la comicità della scena è palpabile dai commenti in Rete. Su Facebook i post sull'argomento parlano ironicamente di "successone" e, meno ironicamente, di "figura di...".

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