Aspettando Pontida, i leghisti rimpiangono gli anni '90

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Occhi puntati sul raduno del Carroccio dove domenica 19 giugno Umberto Bossi darà la linea al partito e determinerà il futuro della maggioranza. Ma su Facebook i militanti postano i vecchi video del Senatùr. Quando volavano gli insulti con Berlusconi

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Prima la batosta alle amministrative, poi lo schiaffo dei referendum. Il malumore tra i militanti della Lega  alla vigilia del raduno di Pontida cresce e trova sfogo su Facebook: "Lasciate perdere i ministeri al Nord, l'argomento non ci incanta, soprassedete, per il momento, alla riduzione delle tasse, ai profughi ed anche alla Libia", scrive Massimo P.: "Il nostro problema più grosso - aggiunge - quello fondamentale, quello da risolvere immediatamente, è che noi non possiamo più restare al governo con l'uomo che ha fottuto un intero Paese". Il riferimento è al titolo di copertina che il settimanale The Economist ha riservato una settimana fa a Silvio Berlusconi.

Gli sfoghi su Facebook -
Mentre il forum di Radio Padania risulta chiuso (come già accaduto nell'ultimo mese durante i momenti più delicati) a ospitare la delusione degli elettori è la pagina ufficiale dell'emittente sul social network. Dove a riscuotere più consensi sono i messaggi dei militanti che rimpiangono gli anni '90: "Quale dei due Bossi ce l'aveva duro? Questo che ho postato, o quello che sta a Roma? Cari amici, sono sconsolato", si sfoga Renato B. aggiungendo il link di un video in cui Umberto Bossi dopo aver rotto l'alleanza con Berlusconi lanciava accuse durissime al Cavaliere. "I rappresentanti della Lega erano partiti per Roma per cambiarla...e invece sono stati loro ad essere cambiati", commenta con amarezza un altro utente.

Salvini: "Abbandonare Berlusconi? Una delle ipotesi" - All'interno del Carroccio che anche chi prova a intercettare i malumori che arrivano dalla base. Come Matteo Salvini, che in un'intervista, interrogato sul futuro del partito, ammette: "Di sicuro non stiamo a Roma per il gusto di lavorare a fianco di Scilipoti e Cosentino". L'europarlamentare della Lega non esclude poi la rottura dell'alleanza con Berlusconi e pubblicando le sue dichiarazioni sul profilo Facebook, apre il dibattito tra i suoi sostenitori. "Magari!", commenta un utente. Altri invece invitano alla prudenza. Altri ancora sono ormai disillusi: "Scommettiamo che la montagna partorirà un topolino?", si chiede Attilio.
Salvini non è da solo. Sembra strizzare l'occhio allo stesso pubblico anche Roberto Calderoli, che in una lettera indirizzata al presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, rivendica con orgoglio la firma del decreto legge sui rifiuti: "Avrebbe trasformato per tabulas i rifiuti solidi urbani campani in rifiuti speciali (diversamente da quello che accade in tutto il resto del Paese) - dice il ministro della Semplificazione - consentendo così che i rifiuti, artificiosamente diventati speciali, potessero essere portati in altre Regioni, anche contro la volontà delle stesse Regioni interessate, caricando i maggiori oneri sulle spalle dei cittadini napoletani o dello Stato".

L'attesa per Pontida - Ad accrescere l'attesa per l'evento è stata la dichiarazione di Roberto Maroni che giovedì 16 giugno, interrogato sul futuro del governo, ha gelato Silvio Berlusconi rispondendo con un "rimando a Pontida" (GUARDA IL VIDEO). Il ministro dell'Interno ha poi spiegato che si tratta di "un appuntamento importante in cui si diranno tante cose che certamente influiranno sulla scena politica". Nessuna indiscrezione, per il momento, su quello che dirà Bossi dal palco. Le uniche previsioni che mettono di buon umore i militanti leghisti sembrano essere solo quelle metereologiche che per domenica 19 promettono una giornata di sole.

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