Brunetta ai precari: "Siete l’Italia peggiore". E' bufera

Renato Brunetta
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L’affermazione del ministro scatena un coro di dure reazioni. Bersani: "E' un estremista". Cgil: "Un'offesa per i lavoratori". Lui pubblica anche una sua versione dei fatti, ma il video lo smentisce. GUARDA I VIDEO

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“Siete l’Italia peggiore”. La frase rivolta dal ministro Renato Brunetta a un gruppo di giovani militanti della Rete precari della pubblica amministrazione ha scatenato accese polemiche. Dapprima tra i precari presenti in sala poi nel mondo virtuale e quindi anche tra i partiti di opposizione e tra i sindacati. Alla fine è intervenuto lo stesso Brunetta, pubblicando su Youtube un video (in fondo a questa pagina) dove racconta la sua versione dei fatti. Qui sopra un montaggio di Sky.it mette a confronto la versione del ministro con il video pubblicato dai precari.

I fatti
- Durante il convegno de “I Giovani innovatori” a Roma, alla fine dell'intervento di Renato Brunetta, alcune persone chiedono di poter rivolgere una domanda al ministro. Saliti sul palco, appena dichiarano di essere precari Brunetta si gira di scatto e saluta. Scendendo commenta: "Siete l'Italia peggiore" e quindi esce dalla sala, contestato da alcune persone presenti che gli urlano "buffone". Il video, ripreso da alcune persone presenti in sala, finisce prima su Youtube e da qui si diffonde in tutta la rete, scatendando reazioni prima nei social network e poi anche nei paritti.

Le reazioni in rete - Su Facebook sono centinaia i messaggi di disapprovazione che riempiono i profili. “Eccomi sono un ex elettore di destra, disoccupato e precario. Questo ministro con quello che ha detto conferma di non aver capito veramente niente del perché centro destra ha perso amministrative e referendum” scrive Dino su una pagina nata per chiedere le dimissioni del ministro. “Precario di un ministro ti sei auto-offeso. Anche tu sei a termine” aggiunge Lucia. Su Twitter, impazza la hastag  #lavoriprecaridiBrunetta (guarda la fotogallery). E il “caso” arriva anche nei Palazzi, con l’opposizione che punta il dito contro l’uscita “infelice” di Brunetta. E anche la nota diffusa da Brunetta, in cui precisa di non essersi rivolto ai precari ma a coloro che avevano interrotto i lavori del convegno, non sembra porre fine alle polemiche.

Bersani: “E’ estremista e fuori dalla realtà ” - “Nelle espressioni estreme di Brunetta e non solo sue è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella società e c'è da preoccuparsi perché dal governo non è arrivata alcuna autocritica sulla sua incapacità di agire davanti alla più grave crisi economica dal dopoguerra" attacca il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. E aggiunge: "Si tratta sempre di quel divorzio tra governo e realtà che non legge quanto negli ultimi mesi si è mosso nella società: lo spontaneo movimento di lavoratori e insegnanti, il movimento delle donne, la manifestazione a piazza S. Giovanni, la trasmissione di Fazio e Saviano, le celebrazioni per i 150 anni e ci metto anche la nostra assemblea a Varese. Tutto segnala una realtà profonda che si muove". Gli fa eco il portavoce dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando: "Il ministro Brunetta è indegno del suo ruolo. L'ignobile offesa fatta ad alcuni precari, che volevano semplicemente conferire con lui, è vergognosa e inqualificabile: si dovrebbe dimettere, chiedere scusa a chi lavora e paga il suo stipendio e andare a nascondersi. Non è un ministro all'altezza".

I sindacati: “Italia peggiore è quella dei vincitori di concorso non assunti - In campo anche i sindacati. In una nota del segretario nazionale Funzione pubblica-Cgil si legge: "Un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quelli precari. Non vorremmo interrompere il delirio antilaburista del ministro ma avremmo da suggerirgli un bersaglio più idoneo per le sue 'battute di caccia mediatiche': l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li vincono". Fratini ha annunciato anche che il 20 giugno "scenderanno in piazza e la Fp-Cgil Nazionale li sosterrà come già fatto in passato, ritenendo la loro battaglia come parte di una più ampia lotta in difesa della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici".

La nota di Brunetta - "L'Italia peggiore non è quella dei precari ma è quella di quanti - non avendo di meglio da fare - irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari)" precisa in una nota il ministro. "L'Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L'Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena".

La versione del ministro - Più tardi Brunetta pubblica anche su YouTube (in fondo a questa pagina) il video in cui racconta sua sua versione dei fatti. Racconta come, appena finito il suo discorso, una signora abbia chiesto di parlare e che lui, capendo che si trattava di precariato, le abbia risposto "mi scusi l'argomento è troppo complicato e lungo non ho tempo" (ma nel video pubblicato dai precari si vede Brunetta allontanarsi di scatto senza spiegare perché).  Sempre nella ricostruzione di Brunetta a questo punto sarebbero partiti gli insulti e gli spintoni, in seguito ai quali lui avrebbe detto "voi siete l'Italia peggiore (ma nuovamente, guardando il video ripreso dai precari si vede il ministro che fa la battuta senza che nessuno lo abbia ancora contestato o toccato). Nel suo video Brunetta continua accusando i contestatori di aver organizzato la protesta in combutta con giornali compiacenti e annuncia una campagna web per spiegare la sua versione dei fatti.

Guarda il video:




La ricostruzione fatta da Renato Brunetta:



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