Referendum, Bersani: spallata al governo? Sì, no, forse

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani
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Nei giorni precedenti alla consultazione popolare il segretario Pd assicurava: "Si vota solo sul nucleare, Berlusconi non c'entra". Ma a risultato acquisito cambia versione: "Il premier si deve dimettere". GUARDA I VIDEO

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(in fondo al pezzo tutti i video sul referendum)

Ma il referendum è o non è una spallata al governo? Nei giorni che hanno separato il voto amministrativo dalla consultazione popolare diversi leader dell'opposizione, con Di Pietro e Bersani in testa, hanno chiaramente spiegato che il 12 e 13 giugno si sarebbe votato solamente su acqua e nucleare, cercando anche di non dare troppa importanza al quesito sul legittimo impedimento. Ancora il 3 giugno (video qui sopra) il segretario del Pd aveva chiaramente detto che la campagna referendaria del Pd non era una battaglia contro il governo ma al contrario su "temi concreti in cui tutti possono salire sul palco e fare le loro proposte".

Una volta chiuse le urne e accertato il quorum le parole hanno iniziato a cambiare. E il primo è stato proprio Pier Luigi Bersani che, nel corso della conferenza stampa ha dichiarato (video qui sopra): "Questo referendum è stato un divorzio tra Berlusconi e l'Italia". E sul futuro del governo, ha ribadito (come già fatto molte volte in passato) la richiesta di dimissioni.

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