Di Pietro: “Ha vinto l’Italia, non il centrosinistra”

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Per il leader dell’Italia dei Valori non si tratta di un referendum “che serve a dare una spallata. E’ la vittoria di tanti cittadini appartenenti a diversi partiti. Ora noi dobbiamo lavorare per costruire un’alternativa credibile”

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"Hanno votato la maggior parte degli italiani, molti di idee diverse dalla nostra. Per rispetto a quegli italiani che la pensano come noi non posso dire che il governo ora deve andare a casa” così il leader di Italia dei valori Antonio Di Pietro ha commentato a SkyTG24 l’esito del referendum. E aggiunge: "Non è un referendum che serve a dare una spallata. La spallata si dà spiegando ciò che si vuole fare e non criticando ciò che non hanno fatto quelli del centrodestra"  L'ex pm mette in guardia dal rischio di una corsa ad intestarsi questa vittoria, nonostante l'Italia dei Valori sia il partito che ha promosso due dei quesiti, quello sul nucleare e quello sul legittimo impedimento. "Invece di fare a gara per mettere il cappello sull'esito di questo referendum (perché allora dovrei ricordare che quando eravamo da soli a raccogliere le firme tutti ci deridevano...), lavoriamo a costruire una alternativa credibile".

Per Antonio Di Pietro inoltre questi referendum hanno visto la partecipazione "di tanti cittadini, di destra, di centro e di sinistra: è la vittoria degli italiani. E ciò dimostra che gli elettori, quando li si mobilita su temi concreti, rispondono e reagiscono. Ma a me - conclude- compete il dovere di proporre un'alternativa credibile al governo Berlusconi: e mi voglio qualificare per quelle che di meglio so fare io, e non in odio a Berlusconi".

"Per noi dell'IDV comincia una nuova proposta politica - ha aggiunto - perché il cittadino oggi dice 'voglio intervenire sulle cose concrete'. Lavoriamo da subito per costruire un'alternativa. Prima è e meglio è. Ho già sentito diverse volte Bersani ed è d'accordo: mettiamo in moto una base programmatica ben chiara per costruire una coalizione".

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